Se ti piace guarda anche: Io ballo da sola, Prima della rivoluzione.
Un quattordicenne dice ai genitori che andrà in settimana bianca con la scuola e invece si nasconde in cantina, dove porta tutto ciò di cui ha bisogno: cibo, musica, computer e delle formiche. Il suo nascondiglio segreto viene però scoperto dalla sorellastra drogatA e arrogante che decide di servirsene per disintossicarsi dall’ultima dose.
Due solitudini che si incontrano, si scontrano e si aiutano.
Solo per una settimana. Perché dopo sarà tutto diverso, anzi no, sarà tutto
come prima.
Ragazzo solo, ragazza sola, versione italiana di Space
Oddity di David Bowie viene ballata dai due così come Francesco Barilli e
Adriana Asti ballavano sulle note di Vivere ancora di Gino Paoli in Prima della
Rivoluzione, vero debutto di Bertolucci. Quasi 50 anni dopo, dopo aver scritto
pagine importanti della storia del cinema, Bertolucci non sembra invecchiato di
un anno e questo piccolo, malinconico, intimo racconto ha tutta la freschezza
di un film di un promettente regista esordiente.
A differenza di allora, però, mancano virtuosismo, sensualità,
politica e necessità artistica: l’urgenza è quella di un autore per troppo
tempo lontano dal suo lavoro che si è finalmente concesso un divertissement,
tanto grazioso quanto fragile, per dimostrare a sé e agli altri, di sapere
ancora il suo mestiere.
VOTO: 7+


![[Rubrica: Italian Writers Wanted #10]](https://m21.paperblog.com/i/288/2887367/rubrica-italian-writers-wanted-10-L-ncz_UV-175x130.png)
