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“Il segreto del Grace College” di Krystyna Kuhn

Creato il 11 marzo 2011 da Sulromanzo

Il segreto di Grace CollegeSi tende a guardare la letteratura per adolescenti (o young adults che dir si voglia) con ormai un po' di sufficienza, come fatta di cloni non molto ben scritti, ma come sempre non si può generalizzare, e ci possono essere anche delle sorprese e delle opere originali, come questo primo volume di una nuova saga, non vampirica (meno male). Il segreto del Grace College di Krystyna Kuhn nella traduzione italiana di Roberta Zuppet è un romanzo tra il giallo e il paranormale, che reinventa situazioni forse già viste in maniera originale e appassionante.

L'autrice, la tedesca Krystyna Kuhn, sceglie come ambientazione un college isolato sulle Montagne Rocciose in cui i suoi due protagonisti, Robert e Julia, fratello e sorella appena arrivati, si trovano a studiare sia per la buona fama come scuola preparatoria del Grace, sia per sfuggire a qualcosa del loro passato (il sottotitolo del romanzo è "Tutti hanno qualcosa da nascondere") che verrà rivelato solo nelle ultime pagine. Come avviene nelle migliori storie di mistero, verranno presto coinvolti in una serie di fatti strani, e se l'intreccio del romanzo e il mistero contingente legato alla scomparsa di Angela, caporedattrice del giornale del college, verranno risolti, c'è da aspettarsi nuovi sviluppi nei libri successivi, legati al Grace.

Come in altre saghe non solo libresche, Krystyna Kuhn costruisce due piani di narrazione e di mistero, uno legato alla vicenda strettamente narrata, legata alla scomparsa di Angela e al passato di Robert e Julia, e uno più ampio, legato alle vicende di un posto che è fin dalle prime battute il vero protagonista della vicenda, più di Robert, Julia, Angela, Kate e i loro compagni, teatro della misteriosa scomparsa di alcuni studenti più di trent'anni prima, che senz'altro diventerà argomento dei prossimi libri e che aveva portato alla sua chiusura fino a tempi recenti.

Il Grace College, tra la montagna Ghost e il lago Lake Mirror, altri due comprimari inquietanti ed efficaci, conquista fin da subito, come luogo senza tempo (è negli Stati Uniti ma potrebbe essere ovunque, una comunità autosufficiente ma nello stesso tempo disturbante), come sorta di purgatorio in cui i protagonisti sono costretti a vivere quasi fuori dalla vita (a qualcuno verrà in mente l'isola di Lost, e il paragone non è campato in aria), come sorta di Hogwards paranormale e più inquietante della scuola di Harry Potter, come posto di misteri da cui forse si ha paura di non uscire vivi, e non solo per le inevitabili metafore legate alla crescita e alle paura che accompagnano l'avvento dell'età adulta, già argomento di tante storie ma in fondo sempre attuali e sempre utili da trattare, anche solo per esorcizzarle.

Anche i protagonisti, pur adolescenti, sono lontani da certi stereotipi, ed è meritorio sottolineare che, almeno nel primo romanzo, l'autrice abbia evitato di trasformare la vicenda in una soap opera di storielle sentimentali, triangoli e altri ammiccamenti: Robert e soprattutto Julia vogliono scoprire la verità su cosa succede al Grace College, ma in fondo loro per primi nascondono la verità su loro stessi, e anche se il colpo di scena finale è leggermente forzato (anche se ispirato a certa attualità) la vicenda fila e riesce ad appassionare, anche chi per ragioni anagrafiche è fuori target rispetto al pubblico ideale del romanzo. In attesa dei seguiti, a questo punto, in cui sarà d'obbligo scoprire qualcosa di più sul Grace College.


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