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Il sindaco Oreste Perri: “Incontriamo frequentemente i rappresentanti della Chiesa, a partire dal vescovo”. E pronuncia parole di stima per l’amico don Pier

Creato il 02 dicembre 2012 da Cremonademocratica @paolozignani

E chi non è amico di don Pier a Cremona? Da destra a sinistra, sono tutti con lui, almeno così risulta. In occasione della posa della prima pietra della nuova chiesa del quartiere Maristella, che costa due milioni e 785mila euro. Davvero necessari dopo tanti anni in cui il Maristella è sopravvissuto bene senza la nuova chiesa? Adesso che i servizi sociali sono in grave crisi, e che l’assessore Amore riceve dalle opposizioni pieno sostegno dopo i tagli subiti dal suo assessorato, si trovano milioni per una chiesa.

La posa della prima pietra della chiesa del quartiere Maristella, con il vescovo e il sindaco e naturalmente don Pier Codazzi

La posa della prima pietra della chiesa del quartiere Maristella, con il vescovo e il sindaco e naturalmente don Pier Codazzi

E’ intervenuto il sindaco Oreste Perri (centrodestra), il vicesindaco Carlo Malvezzi (Pdl, Comunione e Liberazione) ma anche diversi consiglieri comunali. Mentre la crisi costringe le imprese a chiudere e il lavoro si fa raro e gramo, il sindaco però si commuove per la nuova chiesa, nel senso di chiesa di mattoni, non di assemblea.

Le chiese di mattoni? In realtà sono edifici. La Chiesa è l’assemblea dei fedeli. Il discorso del sindaco rivela una certa frequentazione e simpatia con don Pier, che ribatte: “Anche mia madre mi chiama don Pier”, per spiegare che non si tratta di un appellativo che indichi privilegio. Entra in gioco anche il modo di fare del sindaco, ex campione di canoa che si sente amico di tutti. Ecco il file mp3 che riporta l’intervento del sindaco.

Si nota che il sindaco dichiara di incontrare frequentemente i rappresentanti della Chiesa cremonese, a partire dal vescovo. Oreste Perri afferma anche che il parroco don Pier, responsabile della pastorale giovanile diocesana, è un amica. Dunque il sindaco incontra vescovo e monsignori e sacerdoti più spesso dei cittadini? E’ un sindaco per pochi privilegiati?

Nelle situazioni difficili di solito il sindaco non si fa vedere, ad esempio quando si discute di acqua pubblica, di problemi delle periferie, di frazioni come Cavatigozzi. Non è lui che fa politica, vien da pensare.

Per fare un esempio, in centro storico dove i negozi di tanto in tanto falliscono, il presidente dell’Ascom ha dichiarato al giornale degli agricoltori e di Arvedi che il sindaco non si vede mai. Per la Chiesa invece il sindaco c’è sempre.

La chiesa parrocchiale del Maristella aiuterà a uscire dalla crisi economica? Certo don Pier è un amico importante.

La pastorale giovanile è sua. I rapporti con i giovani li gestisce più lui che il Comune. Una situazione singolare, ma non troppo.


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