Magazine Cucina

Il Tappo: sughero o sintetico?

Da Maurov
tappo vino

Tappo di Sughero

Se parliamo di vino è doveroso non tralasciare la discussione sul tappo sintetico che da anni infervora gli enologi, possiamo così completare il discorso già affrontato sul tappo in sughero.

Il tappo sintetico (impropriamente detto “di silicone”) è nato come alternativa al tappo tradizionale, a causa dell’aumento di prezzo del sempre più raro sughero di qualità.

Esso è costituito da una miscela di plastiche, cere e gomme sintetiche derivate dal petrolio e chiamate elastometri. I prototipi sono nati in Francia negli anni ’70 ed apparsi sul mercato dieci anni dopo. Non presentavano però affidabilità poichè cedevano al vino sapori sgradevoli ed avevano scarsa elasticità. Negli anni ’90 furono superati questi inconvenienti col risultato che in commercio vi sono tappi sintetici di ottima qualità, utilizzati da importanti case vinicole.
I vantaggi del tappo sintetico sono: non si sgretola, il prezzo è decisamente inferiore a quello in sughero, non viene attaccato da muffe o batteri, sembra non ceda odori  sgradevoli al vino (perlomeno non avvertibili dall’olfatto umano), dopo la tappatura non c’è bisogno di lasciare  le bottiglie in piedi per più giorni perchè si adattano subito al collo della bottiglia.

La controversia principale nella scelta fra i due tipi di tappo verte sullo scambio d’aria con l’esterno. Ricerche approfondite non hanno ancora dato risultati soddisfacenti sia in un senso che nell’altro perchè la variabile qualità è ancora troppo elevata in ambedue i casi.

Resta il fatto che lo scambio con l’ambiente esterno è di rilevanza fondamentale poichè, come già detto, determina i tempi di evoluzione del prodotto: ai posteri l’ardua sentenza!

In questo post di LiberVino puoi scoprire perchè il vino sa di tappo

:)


Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Dossier Paperblog

Magazines