
Ritengo che esso debba svolgere una pura funzione di coordinamento al fine di creare un calendario comune delle manifestazioni e degli eventi in modo tale da non accavallarsi e danneggiarsi a vicenda. Purtroppo questo è già accaduto in passato ragion per cui diventa indispensabile che questa funzione venga espletata dal nascente organismo. Parimenti lo stesso potrà e dovrà farsi carico della promozione degli eventi in affiancamento ai canali informativi di cui già ogni associazione dispone, dando ufficialità alle informative attraverso gli strumenti istituzionali del Comune.
Quello che invece non dovrà fare è di sostituirsi o affiancarsi alle associazioni sul lato decisionale in quanto ogni singola realtà dovrà mantenere la sua totale autonomia e indipendenza. L’unico criterio valido dovrà essere il reciproco rispetto. Mi auguro quindi che non nascano, come invece si rischia che accada, delle sorte di cartelli tra associazioni che vadano a pesare maggiormente sul tavolo e, di conseguenza, a indebolire la presenza delle altre. Ciò sarebbe decisamente dannoso sia per il tavolo stesso che per il mondo associativo cittadino in generale. Bando quindi a concetti, che ho registrato nel corso della prima riunione, come quello di “associazioni amiche” o “affini”. L’assoluta parità di peso all’interno dell’organismo di coordinamento deve essere conditio sine qua non per l’esistenza dello stesso.
Tengo inoltre a ribadire che la nascita di questo tavolo non deve in alcun modo sostituire o smorzare la spinta alla nascita della ProLoco che rimane imprescindibile per la vita culturale e ricreativa della città. Al contrario il tavolo dovrà essere elemento propulsivo per far sì che la ProLoco prenda vita nel più breve tempo possibile.
Luca Craia
