Magazine Società

Il totem di Crocenzi: alcuni interrogativi

Creato il 01 febbraio 2011 da Laperonza

luigi_20crocenzi_201.jpgSi potrebbe pensare che siamo di fronte al solito atto di teppismo gratuito. Magari sono gli ubriachi del sabato sera, magari qualche ragazzino che non sa come ammazzare il tempo, forse uno dei tanti effetti delle sostanze che forse scendono o salgono nei nasi (e altrove) di giovani e meno giovani concittadini come in quelli di tanti Italiani compresi forse alcuni di quelli facenti parte della cosiddetta classe dirigente. Potremmo quindi archiviarlo come il solito caso da archiviare: il colpevole, per quanto ignoto, è comunque incapace di intendere e di volere.

Non voglio quindi pensare che a distruggere il “totem” che faceva da indicazione per la bella mostra sul nostro illustre concittadino Luigi Crocenzi organizzata dal Club L’Altritalia e a vilipendere il club stesso, Crocenzi e tutta Montegranaro sia stato un gesto voluto, mirato, in qualche modo politico.  Sarebbe troppo triste. Preferisco optare per l’ipotesi dell’atto di vandalismo. Ma vorrei interrogarmi sul perché questo accade, sul perché, ad esempio, troviamo regolarmente lo specchio che aiuta ad affrontare la rotonda di viale Gramsci spostato o rotto; sul perché si imbrattano i segnali stradali, si spaccano i vetri, si distruggono i giochi per bambini ai giardinetti.

Giovani che si annoiano? Sballati? Fuori di testa? Perché Montegranaro è in balia loro? Perché la città viene regolarmente distrutta e insultata senza che si prenda provvedimento? Mi guardo intorno e vedo una città sporca, mal curata. Le strade sono piene di cartacce, escrementi di cane, bottiglie. E non sto parlando, come di solito faccio, del centro storico; parlo di tutta la città. C’è un senso di abbandono. C’è il messaggio che qui si può rompere, sporcare, distruggere, perché in fin dei conti non si fa tanto più danno di quello che già c’è.

C’è anche un altro messaggio: quello del tutto permesso. Si può fare di tutto. Perché non c’è controllo sufficiente, perché tanto non ti beccano e se ti beccano la fai franca con poco, al massimo una ramanzina. Perché tutta l’Italia assiste interdetta e complice al divulgarsi della cultura del “facciamounpocomecipare”.

Infine c’è la situazione dei nostri giovani. Annoiati, apatici, senza scopi, senza passioni. La società del ventunesimo secolo offre loro un futuro senza speranza e un presente senza stimoli. A Montegranaro è macroscopico perché non c’è nulla oltre il bar, la macchinetta per giocare, il bicchiere, il fumarsi (o peggio) il sabato sera.

Interroghiamoci su questo, su cosa offriamo ai nostri giovani, sul come cerchiamo di dargli un presente più costruttivo che possa creare qualche speranza per il futuro. A Montegranaro abbiamo rischiato di rimanere senza cinema. Lo abbiamo salvato in extremis ma oltre ad esso c’è poco più di niente. In compenso c’è il concetto della libertà di infrangere le regole, che parte dal parcheggio selvaggio del fine settimana e finisce con lo spaccare tutto. Io una ricetta non ce l’ho, ma credo che tutta la nostra società debba sforzarsi di trovarla.

 

 

Luca Craia


Potrebbero interessarti anche :

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Possono interessarti anche questi articoli :

  • Luigi crocenzi, il racconto visivo

    Luigi crocenzi, racconto visivo

    Mostra Montegranaro “Luigi Crocenzi, le borgate romane” Sala Arte 2000, dal 29 gennaio al 28 febbraio 2011 Inaugurazione: sabato 29 gennaio, ore 17. Leggere il seguito

    Da  Laperonza
    SOCIETÀ
  • Il mosaico

    mosaico

    Giuliano Ferrara è tornato in tv. Per me, che apprezzavo molto il suo Otto e mezzo, è una buona notizia. Ferrara è colto, sferzante nelle sue domande,... Leggere il seguito

    Da  Ilpescatorediperle
    POLITICA, POLITICA ITALIA, SOCIETÀ
  • Il Gerontocrate

    I vecchi subiscon le ingiurie degli anni, non sanno distinguere il vero dai sogni, i vecchi non sanno, nel loro pensiero, distinguer nei sogni il falso dal... Leggere il seguito

    Da  Mcg
    RELIGIONE, SOCIETÀ
  • Il brododigiuggioledellelibertà

    "E' un grande, una grande persona, è uscito dalla villa camminando verso di noi" Addirittura!! "Gli ho presentato mia figlia che... Leggere il seguito

    Da  Pierotieni
    SOCIETÀ
  • Il mercato

    Una volta al mese chi può va a fare la spesa, se così si può definire il rifornimento di scatolame contenente surrogati di carne e verdure e bottiglie di acqua... Leggere il seguito

    Da  Harlan1985
    SOCIETÀ
  • Il plebiscito

    plebiscito

    17 MAGGIO 2011 Il plebiscito Allora, se il voto di Milano era un plebiscito ora ci dovremmo aspettare le dimissioni di Berlusconi, o sbaglio? Leggere il seguito

    Da  Funicelli
    SOCIETÀ
  • Il trasferimento / Il referendum

    Mi sono limitato ad alzare la mano, quando i due Maurizi, o i due Maurizio - non ho mai capito sinceramente come si dice quando ci sono due persone dallo... Leggere il seguito

    Da  Piesio
    SOCIETÀ