Il capitale, divenuto globale, ha oramai spazzato via la sovranità nazionale. Quello che in questi ultimi anni sta accadendo non è altro che il lento e inesorabile trasferimento dei poteri decisionali dagli Stati-nazione a quelle strutture sovranazionali che non hanno alcuna rappresentatività elettiva; nessuna legittimità democratica. FMI, BCE e gruppi finanziari e bancari potentissimi hanno azzerato il potere di controllo e di indirizzo degli Stati sul mondo bancario e finanziario e la loro capacità di tutelare ed attuare un welfare adeguato. I grandi poteri finanziari possono in un attimo far crollare la fiducia su un titolo e speculare con il doppio vantaggio di guadagnare in pochi istanti cifre enormi e contemporaneamente costringere i governi di qualsiasi Stato ad attuare misure che mortifichino i diritti salariali e i servizi sociali. Questo è il tramonto della democrazia e dei diritti sociali e la spietata rivincita del capitalismo finanziario, che dirige la politica e inculca nelle nostre menti il devastante concetto che l'unica àncora di salvezza per i lavoratori e le classi più disagiate ed emarginate sia la "crescita economica" e che quest'ultima possa tornare ad esserci solo in cambio dello smantellamento dei più elementari diritti democratici. Quello che sta accadendo è semplicemente l'instaurarsi di una fase acuta del capitalismo. Un supercapitalismo che, non avendo più frontiere, ricerca il profitto nei "tagli", che ormai sono l'unico modo per aumentare la produttività, con i governi e gli Stati solerti ad applicare le misure necessarie a questa generale volontà. Ma se uno Stato non rappresenta più un popolo, quel popolo avrà sempre la propria "nazione" oppure no? Sicuramente ne andrà alla ricerca... e per via di questo credo ci aspetteranno tempi molto duri.By Jitsu Mu L'articolo è liberamente riproducibile a condizione che venga citata la fonte attraverso un link all’articolo






