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Il vento del Maghreb

Creato il 14 gennaio 2011 da Enricobo2

Cari miei ve la possono raccontare come vogliono, di star tranquilli che tutto va bene, ma se la realtà è diversa, se per qualcuno le cose invece non vanno affatto bene, se questi qualcuno diventano massa, la corda si tira, si tira sempre di più, diventa sempre più sottile, poi un bel giorno alla fine si rompe e son dolori. Allora tutti a chiedersi come mai, ma sembrava tutto tranquillo, che ogni cosa andasse bene, e adesso che succede? Così il Maghreb è diventato una polveriera. Le nazioni che ci parevano più tranquille e più al riparo da problematiche sono quelle che esplodono. Quelle che sembravano ormai sazie di lotte e di violenze si riaccendono. Il problema è che tu puoi con pugno duro cercare di tenere tutto sotto controllo, ma quando da una parte trionfano corruzione e malaffare e dall'altra alla gente togli la speranza, prima o poi la parte più viva della popolazione, i più disperati che prima di morire vogliono almeno farsi sentire un ultima volta e vengono presi inevitabilmente dalla voglia di spaccare tutto. Tanto uno cos'ha ancora da perdere. E così corre il sangue dei ragazzi, come sempre, perché come da ogni parte sono quelli più compressi e quelli a cui si presenta un futuro sempre più nebuloso e privo di opzioni percorribili. Una volta era più facile soffocare tutto. Oggi la splendida opportunità della rete, si ritaglia spazi di libertà un tempo imprevedibili.
Oggi da qualunque posto, anche sotto le peggiori dittature, si riesce a scivolare nelle falle del sistema e attraverso il net far sentire la propria voce in tutto il mondo. Oggi è davvero vietato vietare. Perchè chi vuole, a duro prezzo certamente, la libertà se la prende e grida il suo dissenso e tutti quelli che vogliono possono sentirlo, vederlo da FB, a Tweetter, a Youtube. Il potere corrotto ne chiude un paio come tunisine.com o @slim404, credendo di tappare le bocche e ne nascono cento altri come a7ki.net o nawaat.org a mostrare cosa sta succedendo. Una politica che si disinteressa completamente dei problemi reali per cercare di risolvere solo i propri affari, sottovaluta la polveriera che ha sotto la sedia. E' difficile fermare i fiumi in piena ed è sciocco non capire il pericolo, perchè queste cose, oltre che diffondersi a macchia d'olio, sono alla fine, facile preda di movimenti sempre interessati ad impossessarsi del dissenso per perseguire interessi ben più duri e peggiori. Integralismi di ogni tipo sono in agguato dappertutto. Mettete su una cartina dei nomi con il simbolo di un mirino e troverete con facilità chi tira fuori le pistole e spara, dopo non puoi nasconderti dietro ai non volevo, non intendevo. Semini quello che poi raccogli e come diceva Ford, se nel film compare un fucile, prima della fine quello spara.
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