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imieilibri.it recensisce REALE VIRTUALE

Da Vivianap @vpicchiarelli

Presentazione di
“Reale Virtuale”
di Viviana Picchiarelli

“I computer sono inutili, possono dare soltanto risposte”
(Pablo Picasso)

Si terrà martedì 12 marzo (alle 18.00) a Perugia la presentazione del libro -ironico e attuale- dell’esordiente Viviana Picchiarelli (imprenditrice nel settore dell’internazionalizzazione e della localizzazione linguistica) dal titolo “Reale Virtuale”; l’autrice infatti, attraverso lo svolgersi di dieci storie molto diverse tra loro, traccia dieci ritratti femminili intensi e complessi. Il minimo comun denominatore a tutte le vicende -nostalgiche come dissacranti- è la presenza della tecnologia: discreta oppure invadente, fondamentale oppure accessoria, è lei la protagonista indiscussa ed il fil rouge del volume.

Se l’uso del computer stabilisce un raccordo tra tutte le avventure scandagliate nel romanzo, le “eroine” che si susseguono pagina dopo pagina sono tra loro molto distanti: Doriana, ad esempio, deve fronteggiare l’arrivo della menopausa e la mancanza di una relazione fissa e duratura con un uomo; una brillante agente immobiliare, terrorizzata al pensiero che i suoi successi professionali possano ricondursi alla sua avvenenza e non alla sua bravura, vive un conflitto con il proprio corpo; una psicoterapeuta, afflitta da attacchi di panico, è costretta a mettere in discussione la sua vita professionale/affettiva/sessuale; una neo-laureata invece, fresca non solo di titolo ma anche di master e di molteplici esperienze lavorative per sbarcare il lunario, si ritrova in un colloquio di lavoro molto particolare…

Questi sono solo alcuni degli spunti estrapolabili dal libro, ma da queste storie emerge -nel corso della lettura- il legame che rende internet e la tecnologia ora un mezzo di affermazione personale, ora uno strumento di incontro; ancora, può trasformarsi in un ricco canale di informazioni come in un’oasi per evadere ed isolarsi dalla realtà circostante.

Viviana Picchiarelli ha saputo cogliere, osservando la realtà (spesso virtuale!) intorno a noi, un modo frizzante e avvincente per proporre temi anche ostici, come l’amore lesbico, la malattia o il precariato.

Il libro si inserisce peraltro nel progetto di scrittura WOMEN@WORK (definita da Marco Proietti Mancini “letteratura dei sensi”), coordinato da Costanza Bondi, che accoglie le opere di “donne al lavoro” appunto, come esplicitato nel marchio registrato, che però si dilettano con la scrittura.
Durante la presentazione avrà infine modo di intervenire anche Jean-Luc Bertoni, per indagare con maggior precisione la genesi del romanzo.

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