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Impressioni dal Napoli Comicon

Creato il 06 maggio 2010 da Pagu
Impressioni dal Napoli Comicon
Ormai la dodicesima edizione del Napoli Comicon è stata archiviata e in giro per il web impazzano i commenti, da quelli entusiastici dell’organizzazione a quelli di chi, per un motivo o per un altro è rimasto più o meno perplesso dai cambiamenti apportati in quest’ultima edizione rispetto alle precedenti (potete leggerne alcuni esempi qui e qui)
Personalmente sono stato al Comicon tutti e tre i giorni: venerdì pomeriggio e sabato al Castello e domenica mattina alla Mostra D’Oltremare.
La “scissione” delle location ha sicuramente dato uno degli effetti sperati, specialmente al castello: gente c’era ma non troppa (per la verità venerdì molto poca), quindi niente file esorbitanti per entrare o ressa davanti agli stand, spazi molto ampi e fruibili, e possibilità di visitare con calma le numerose mostre allestite, una su tutte quella di tavole originali di Spirit, il celebre fuImpressioni dal Napoli Comiconmetto di Will Eisner.
Autori presenti tanti, e tutti di assoluto prestigio (ricordo, fra tutti, Milo Manara, Riccardo Burchielli, Lee Bermejo, Baru, Gilbert Hernandez...) e, proprio grazie alla tranquillità cui accennavo prima, è stato possibile incontrare molti di loro, fare domande riguardo al loro lavoro e anche ai loro progetti futuri.
L’area autografi poteva forse essere sistemata meglio, visti gli spazi a disposizione, e non relegata in un corridoio dove spesso le persone in fila bloccavano il percorso per quanti erano di passaggio, ma penso che per la prossima edizione si penserà a qualcosa per migliorare anche questo aspetto.
Tante le novità editoriali proposte.
Oltre ai volumi della Coconino, quello che mi è sembrato più interessante è il progetto della Tunuè intitolato “Napoli Sguardi d’Autore”: quattro autori francesi, Bastie Vives, Alfred, Anne Simon e Mathieu Sapin (tutti presenti alla fiera) hanno trascorso due mesi nella città partenopea a spese del Comicon; dal loro soggiorno è nato il volume, in cui hanno cercato di dare forma a impressioni, umori, e sensazioni che la città ha saputo loro trasmettere.
Insomma, per me che vado a fiere come queste soprattutto per vedere le novità proposte dalle case editrici e per incontrare gli autori, è stata senza dubbio un’ edizione bellissima e che ha soddisfatto appieno le mie aspettative.
Ma le perplessità che avevo espresso nel mio precedente post circa la separazione delle due sedi, sono rimaste tutte.
Cercherò di spiegarmi brevemente.
Benchè io sia andato ad Oltremare ed al castello in giorni differenti, ho saputo che per spostarsi tra le due sedi con i mezzi pubblici erano necessari circa 40 minuti (se non di più), e non è un tempo così irrisorio per chi è andato magari solo per un giorno. Impressioni dal Napoli Comicon
Ma quello che più mi ha colpito è stata la folla: a Oltremare c’era ed era allegra, colorata, fatta di ragazzi e soprattutto di Cosplayers; e per me di quella folla al castello (dove di gente sotto i vent’anni ne ho vista veramente poca) si sentiva la mancanza.
Ora, molti “puristi” storceranno il naso: quelli di fumetti non sanno niente, neanche li leggono, o se li leggono è solo per i manga, e poi fanno solo una gran confusione con quei costumoni ingombrati (non scherzo, discorsi del genere li ho sentiti).
Per me i due aspetti non vanno divisi, ma inglobati in un’unica grande realtà, anche perchè forse alcuni di quei ragazzi, al di là di manga o supereroi, non hanno avuto modo di conoscere altri generi di fumetto e fiere come questa possono valere da stimolo per avvicinare un pubblico nuovo e più giovane a tutte le realtà editoriali che ci sono in Italia.
Un’ultima perplessità: perchè, se Castel Sant’elmo era lo spazio destinato agli editori, Panini e Planeta sono state sistemate alla Mostra D’Oltremare? Non sono forse anche loro editori, oltre che distributori? Sinceramente non l’ho ben capito...o forse sì, ma meglio lasciar perdere...
Concludendo, manifestazione bella ed interessante, ma la separazione non mi ha covinto affatto.
Spero sia da considerare come l’inizio di una evoluzione che porterà tutto il Comicon alla Mostra D’Oltremare: lì di spazio ce n’è e in abbondanza per far contenti tutti!
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