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In difesa della tortilla spagnola (e non solo)

Creato il 19 agosto 2010 da Andima
Ieri durante una chiacchiera spicciola e rapida con un conoscente italiano incontrato per caso nella metro:
lui: Ah, quindi sei stato in vacanza a Madrid lo scorso fine settimana?
io: Sì, ma giusto qualche giorno, non la chiamerei davvero vacanza!
lui: Beh sicuramente avrai mangiato qualcosa di tipico, no?
io: Sì, sì, a me per esempio piace tantissimo la tortilla.
lui: Ah, sì la conosco, ma alla fine la tortilla non è nient'altro che una frittata di patate... no?
io: beh... no... e comunque va cucinata in un certo modo... poi abbiamo anche avuto tempo per una paella...
lui: Ah, buona! Ma... alla fine la paella non è nient'altro che un risotto ai frutti di mare, no?

[secondi di silenzio in cui centonovantadue pensieri mi assalgono e rimbalzano tra le pareti celebrali, qualcuno anche malvagio]
[qualche altro secondo di silenzio]
io: Vabbé ma alla fine se ci pensi... la pasta è solo farina e acqua e... la pizza? Acqua, farina e lievito!
lui: Come scusa?
io: Ah è la mia fermata, devo andare... buon appetito, cioè.. no, buona giornata.. insomma ciao!
Ecco, non so se questa volta si trattasse dei soliti pensieri preconfezionati sulla super cucina nostrana e l'inferiorità di quella degli altri paesi, ma il rispetto per le diverse culture passa anche dal palato e va bene de gustibus, ma questo non vuol dire sminuire o cercare di svalutare piatti tipici stranieri che sia un buonissimo cous-cous marocchino o una saporita carbonnade fiamminga o semplici patatine fritte che non sono affatto semplici patatine fritte, ma sono semplicemente frites.

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