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In principio fu Mara

Creato il 30 gennaio 2011 da Silvanascricci @silvanascricci

In principio fu Mara

Alla corte del sultano Silvio I, ora ci sono le Nicol, le Karima, le Michelle, le Terry, le Marystell (che se ci fate caso hanno tutti nomi esotici, mai che ci sia una Matilde, una Lavinia, una Camilla, una Adelaide – che nel nome sia già scritto un destino?) che sgallettano cinguettanti per un posto al sole del valore di qualche centinaio di migliaia di euro all’anno.

Tutte in fila, come belle statuine perfettamente intercambiabili, tutte con grandi occhiali da sole neri (anche in piena notte), tutte con borsoni Louis Viutton in cui celare qualunque cosa, tutte con alti stivali, vagamente sado-maso, in pelle lucida che sfiorano il ginocchio in un look omologante e riconoscibile, in un marchio di possesso.

Ma in origine fu Mara.

Il modello a cui tutte queste signorine buona notte aspirano è il ministro delle pari opportunità, ministro di un ministero che già nel nome la dice lunga; non le pari opportunità tra genere femminile e maschile, ma le pari opportunità all’interno di un genere dove il merito, le capacità non sono il motore di ricerca.

Pari opportunità di avere una visibilità e un bel po’ di soldi senza faticare granchè, senza impegnarsi con il cervello, che se non ce l’hai nessuno te lo può dare, mentre se un bel corpo non lo possiedi un bravo chirurgo te lo mette insieme.

Il modello Carfagna illude le fanciulle di poter assurgere ad una dignità di persona, ad un rango di autorevolezza, ad una condizione di smarcamento dal giogo del padrone, dal bunga-bunga, dai culi flaccidi, dai monolocali di squallore falso ricco dell’Olgettina.

Il modello Mara fa vagheggiare alle giovinette l’idea di avere un’autorevolezza di pensiero, di decisione, di considerazione della parte avversa, delle persone di potere.

Ma è un sogno, il modello Pari Opportunità, raggiunto così non porta a nulla, rimane nel servilismo del padrone che lascia al collo solo una corda un poco più lunga che dà l’impressione della libertà senza essere, mai, libertà.



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