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In wine we trust

Da Lacocchi @laCocchi
Domani è l'8 aprile. E fin quì ci siamo.Dall'8 al 12 aprile a Verona il traffico sarà ingestibile, i ristoranti pieni, la fiera in delirio, la gente tutta sbronza.Domani inizia il Vinitaly, la fiera del vino per eccellenza: tanti padiglioni per tutte le regioni italiane, e qualche migliaia di stand sparsi in giro, che offrono il vino. Lo offrirebbero solo a quelli del settore, eh. Ma voi provate a chiedere, e il 99% dei produttori sarà così gentile da farvi assaggiare un po' di vinello.
Io odio il Vinitaly, sempre odiato: quando ero giovane, piuttosto di andare al Vinitaly il sabato pomeriggio a trovare la famiglia in fiera mi facevo venire il cagotto.Inoltre, essendo io del settore, vengo sfruttata causa biglietto.Mi danno estremamente fastidio le persone che non sento da diciotto anni, e poi così, improvvisamente il 2 aprile mi chiedono come sto e se ho dei biglietti per la fiera. No che non ce li ho caro. Non per te.
Stare dentro ad uno stand in un padiglione per 8 ore con le alitosi tenebrosi da alcool che girano in torno non è salubre, per la salute e per la mente. La gente che non si capisce e non capisce nulla di vino potrebbe infastidirti molto, quando ti chiede cose assurde come "Ma questo vino, lo fate voi, proprio voi?"Oppure quando all'alba delle 9.35 minuti, fiera aperta da 5 minuti esatti, tu che annusi le bottiglie del giorno prima per sentire come sono, appena bevuto il caffè, e un qualcuno che ti chiede di riempirgli un bicchiere di Nero d'avola. Brioche e nero d'avola, la nuova colazione della nazionale italiana.
Nei padiglioni poi, si passa da un minimo di 15 gradi con aria condizionata a livelli polari artici, a un massimo di 35 gradi spiaggia della Polinesia.Vestirsi è sempre un problema, gli strati non van bene, la maglietta a maniche corte poi ti fa freddo, poi ti vesti e c'è caldo. Poi umido. Poi boh. L'alcool colpisce tutti, comincia a fare il suo effetto, ed è così che si vede gente con le canottiere come in agosto e tizi bianchi in faccia e tutti vestiti causa sbronza potente.
C'è anche il problema parcheggio per il Vinitaly: noi lavoratori non abbiamo posti assegnati, e i paroni degli stand ne hanno solo uno a famiglia. O facciamo un pulmino tutti insieme, o ci becchiamo la multa. Di solito ci si becca la multa.Il primo giorno della fiera poi, è sempre accompagnato dalla nuvola fantozziana: piove sempre. Fino al giorno prima sole e caldo, il primo giorno della fiera il diluvio universale e pure un bel fresco.
Io al Vinitaly in tutto ciò ci lavoro, se non si era capito.Ma dato che io sono against the system, nonchè contro il sistema, mica lavoro da padre e famiglia. No no: io lavoro in Sicilia, dove tutti sono simpatici e carini e molto più rilassati degli standard qualitativi di stress e acidità dei padiglioni del Veneto del Trentino Alto Adige, dove per entrare a berti un bicchierino di spumante devi fare la coda.
Per la precisione: padiglione Sicilia, stand 119 F, Principe di Corleone. Faccio pure la pubblicità.Da domani a lunedì 12 mi trovate lì.
Io il vino ve lo do, voi poi non fatemi domande cretine però.Patti chiari, amicizia lunga.In wine we trust.

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