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Inter-Novara 0-1

Creato il 13 febbraio 2012 da Domenico11
Inter-Novara 0-1
Prima di essere tifosi, siamo sportivi. Prima di essere sportivi, siamo uomini. E allora spazio alle emozioni. Il ritorno alla vittoria del “Mondo”, dopo l’altra, più importante, fuori dal rettangolo di gioco, è stata l’immagine più bella di una giornata altrimenti da dimenticare. L’ennesima, purtroppo, in questa stagione. Il Novara concede il bis, mettendo a nudo le difficoltà dei nerazzurri. Perché ci si può attaccare a tutto, ma i sei punti sul totale di sedici raccolti dall’ultima della classe, alla prima affermazione in trasferta, parlano da soli. E dicono che tutto ciò che era stato fatto dopo l’esonero di Gasperini è stato vanificato nelle ultime quattro partite di campionato: un pareggio e tre sconfitte, le ultime due consecutive. Dopo, molto dopo, viene il resto. Gli episodi, per esempio. Che in questo periodo girano tutti a sfavore: il rigore non fischiato per un fallo di Garcia su Poli che avrebbe potuto mandare le squadre al riposo con l’Inter in vantaggio. L’eccessiva tolleranza del direttore di gara, che nel primo tempo ha chiuso gli occhi su un paio di interventi dei piemontesi al limite del codice penale. Il gol subito al primo tiro in porta degli ospiti, con Caracciolo che si conferma bestia nera dei nerazzurri. La traversa di Sneijder all’88 e la fortunosa parata di Ujkan sulla conclusione ravvicinata di Pazzini a pochi secondi dal triplice fischio.
Ma attaccarsi al destino cinico e baro non serve. Serve invece capire perché l’Inter prende gol da polli, in contropiede sugli sviluppi di un’azione che parte dall’interno dell’area di rigore avversaria. Capire perché non riesce ad aprire il gioco e finisce quasi sempre per sbattere contro il muro della difesa del Novara, che – per inciso – fino ad ora aveva sempre subito gol in trasferta. Capire perché neanche la superiorità numerica è bastata per agguantare almeno il pareggio.
I dubbi da sciogliere sono tanti. Primo fra tutti, la posizione di Sneijder, l’unico comunque a provarci sempre. Nel primo tempo, Ranieri ha presentato un’Inter indecifrabile dal punto di vista tattico. Un ibrido tra un albero di Natale e un 4-4-2 con l’olandese a fianco di Milito e Alvarez esterno destro di centrocampo. Ancora una volta il giovane argentino ha deluso per la lentezza della manovra, suscitando qualche mugugno sugli spalti e la sostituzione nell’intervallo (dentro Pazzini), che però ha determinato lo spostamento di Sneijder sulla fascia sinistra, lontano dal vivo del gioco. Una volta passati in svantaggio, i nerazzurri hanno tentato di raddrizzare la partita, ma in maniera disordinata e ad un ritmo talmente compassato da consentire agli ospiti una difesa tutto sommato ordinata. Il Novara avrebbe addirittura potuto raddoppiare con Morganella e soltanto dopo l’inferiorità numerica è andato in apnea. Neanche l’ingresso di Forlan, dopo il lunghissimo stop, ha cambiato il corso della partita. Prendendo a prestito le parole di Ginettaccio Bartali, l’è tutto sbagliato, l’è tutto da rifare.

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