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Internet come la televisione

Da Idl3

Leggendo il titolo probabilmente storcerete il naso, spero di aver torto, tuttavia credo che per molti internet sia proprio questo, un luogo dove trovare conferma delle proprie certezze e non invece un magazzino di informazioni per formarsi un pensiero critico (anche e soprattutto verso se stessi). Un posto dove divertirsi e rilassarsi solamente, e non dove riempire i vuoti della conoscenza di ognuno di noi. Un posto dove appagare gli occhi e non un luogo dove appagare la mente. Non dico che in internet non ci si possa rilassare, divertire, svagare, ecc. dico solo che e’ diventato molto difficile fare tutto il resto. Siamo sempre con la mente addormentata davanti al monitor, un tempo era la TV, oggi e’ internet.

Internet come la televisione

Con la mente addormentata davanti al monitor

La competizione per il piu’ alto numero di visitatori porta i media (compresi i piccoli blogger) a produrre e fornire contenuti che divertano e che diano conferme ai lettori. Perche’ se non fai cosi’ non salirai le classifiche e non incrementerai il numero dei visitatori. Il parametro che consente di guadagnare dagli introiti pubblicitari e/o la popolarita’ e’ il vero padrone di internet. Cosi’ chiunque fornisca contenuto in rete cerchera’ di soddisfare l’utente, anziche’ dargli contenuti che lo istruiscano e lo facciano crescere. Se ogni contenuto e’ cosi’ misurato da classifiche e numero di visite, che a loro volta influenzano classifiche e portano visitatori, si cade in una spirale discendente della conoscenza.

Internet come la televisione
Una conoscenza di cui veniamo tenuti all’oscuro, anche e soprattutto per nostra colpa, non la vogliamo e non siamo neppure coscienti che ne abbiamo bisogno. Cosi’ ciascuno di noi diventa sempre piu’ pieno di se, convinto di sapere tutto e per questo non sara’ incline a dubitare di se e delle proprie opinioni. Una volta che ci si abitua a questi limiti mentali, sara’ difficile abbatterli, aumenteranno i preconcetti e le intolleranze alle opinioni ed idee altrui.

Internet come la televisione
Senza la consapevolezza del bisogno di conoscenza, convinti della giustezza delle nostre opinioni andremo a cercare solo “informazioni” che le supportano, e le poche volte che ci capitera’ di leggere opinioni divergenti, o peggio informazioni che confutano le nostre opinioni, sara’ guerra. Non ci verra’ il dubbio di aver torto, e allora via col flame.

Internet come la televisione
I dubbi sono noiosi, ci costringono a pensare, e noi pensiamo sempre di meno, avere certezze nella vita rende tutto cosi’ facile, la convinzione che le proprie opinioni contengano la verita’ assoluta viene rafforzata da noi stessi, che andiamo a cercare informazioni in linea col nostro pensiero (o meglio non pensiero). A poco a poco la profezia che il nostro sia il pensiero di tutti si auto-avvera. Perche’ chi fornisce contenuti non ci vuole scontentare e quella opinione si trasforma in certezza nella mente di sempre piu’ utenti. Le nostre cognizioni saranno sempre piu’ misere, non piu’ informazioni apprese, ma opinioni consolidate, un gregge di finti pensatori che si confortano l’un l’altro nelle proprie convinzioni di gruppo.

Cosi’ le voci stonate vengono escluse, non trovano spazio, non riescono a far breccia anche se fornite dal mondo accademico (o almeno quella parte del mondo accademico ancora capace di informare). No, gli utenti sono troppo poco inclini ormai a ricevere informazioni non in sintonia col proprio “credo“. Nessun dubbio, solo certezze. Alla larga voi che distribuite conoscenza, noi l’abbiamo gia’, quella vera, quella nostra, quella facile.

Internet come la televisione
Menti deboli che si indeboliscono sempre piu’, si smette di imparare cose nuove, perche’ cio’ che si sa’ gia’ o che si crede di sapere da’ sicurezza, ci culla e ci rilassa, perche’ imparare costa fatica e sacrifici. E questo vogliamo. Nessuno sforzo per apprendere, nessuna difficolta’ per capire. Solo carezze mentre ci dicono che abbiamo ragione, che sappiamo gia’ tutto e che possiamo “spassarcela“. Ad esempio fanno sempre piu’ presa quelle informazioni che confermano l’opinione diffusa che tutti i problemi ci vedano sempre vittime irresponsabili, c’e’ un colpevole che non siamo noi, e non possiamo neppure farci nulla. Cosi’ continuiamo a vivere immersi dai problemi, senza far nulla non solo per risolverli, ma neppure per capirli.

Stiamo vivendo in uno strano tempo, internet che avrebbe potuto e dovuto portare alla diffusione dell’informazione, si sta’ rivelando invece un pozzo, in cui in fondo, al buio, vengono relegate tutte le informazioni migliori, mentre emergono solo le informazioni la cui unica logica sia quella della visibilita’ e della diffusione. Informazioni che possano aumentare il numero di visitatori e i guadagni pubblicitari e/o di notorieta’.

Questa nostra debolezza ci sta’ rendendo sempre piu’ deboli, come individui e come societa’. Se saremo fortunati (o sfortunati) non ci sveglieremo mai da questo torpore cognitivo, cosi’ almeno non capiremo che e’ tutta colpa nostra.


 


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