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Interrogato Ezio Corradi: spetta al pm decidere se e come proseguire. La denuncia per diffamazione è dei legali di Arvedi

Creato il 18 luglio 2012 da Cremonademocratica @paolozignani

L’ambientalista Ezio Corradi è stato denunciato per un volantino distribuito al mercato di Cremona nel 2008 dai legali dell’industriale Giovanni Arvedi. L’ipotesi di reato, per un reato che chiedeva aria più pulita per Cremona, è di diffamazione. Durante l’interrogatorio Corradi ha fatto riferimento al documento dell’Arpa che evidenzia le criticità dell’impianto di Cavatigozzi, ovvero dell’acciaieria. Sulle prime l’ambientalista ha ribadito d’essere sereno e tranquillo e di aver la massima fiducia nella magistratura. Che in effetti ha la possibilità – e non ci si può augurare altro di meglio – di acquietare gli animi in un momento così difficile per Cavatigozzi, da quali parti che stiano la ragione e il torto, se possono essere divisi così nettamente. Questione di grande importanza la qualità dell’aria, non solo per Cremona bensì per tutta la Val Padana, con analisi comunque dedicate dall’Arpa specificamente e successivamente da altri istituti, come nel 2009, all’acciaieria.

Per leggere il volantino sotto accusa e l’invito a comparire da parte dell’autorità giudiziaria si può cliccare qui.

Il contesto sociale e politico, estraneo alla vicenda giudiziaria ma rilevante per raggiungere l’obiettivo di un miglioramenti dei rapporti fra l’industriale, i suoi dipendenti, i sindacati che li rappresentano, i cittadini di Cavatigozzi e Spinadesco, gli ambientalisti, presenta uno strumento di libero confronto di grande rilievo come l’Osservatorio Arvedi, istituito dal Comune. Molti auspicano che intervengano autorità terze proprio per procedere ad analisi del tutto imparziali e a un dibattito più sereno.

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