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Io, Lucio Dalla e la mia isola

Creato il 02 marzo 2012 da Thefreak @TheFreak_ITA

Riceviamo e pubblichiamo la storia di Daniele Coraggio, isolano che ha incontrato Lucio Dalla nel 2008 e lo ha accompagnato durante la sua permanenza sull’isola ponziana di Ventotene.

Lo “sbarco” di Lucio a Ventotene.

Era l’estate del 1979, quando per una avaria al timone di “Catarro” (la sua barca a vela), Lucio Dalla approdò – per la prima volta – sull’isola.

Un’isola semideserta e lontana dalle orde di turisti che affollavano le vicine Capri ed Ischia. Un pò come le sue isole Tremiti, lontane e selvagge.

Mimì Pennacchio sistemò in gran fretta il timone del cantante, non volle niente in cambio, anzi invitò Lucio a cena nel suo ristorante.

L’isola gli è rimasta nel cuore, perchè spesso è tornato, anche per pochi giorni.

Nel 2008 torna sull’isola a bordo della nuova barca “Brilla & Billy” (sono i suoi due cani), una navetta di 24 metri, volutamente disegnata con linee d’acqua retrò. Sulla barca, timonata dall’amico di sempre Furetto, fà installare uno studio di registrazione e alcuni brani dell’albura  “Angoli di cielo” vengono registrati al largo delle isole ponziane.

L’ho incontrato per la prima volta sul molo, nell’estate 2008. Era ospite della rassegna cinematografica “Cinema e blu” ed io mi occupavo della accoglienza dei VIP. Ma Lucio non era un VIP, era semplicemente una persona semplice. Non lo dico perchè dei morti non si parla male, ma perchè Dalla era davvero, spontaneo. Appena dopo le presentazioni di rito, mi invitò in barca per un caffè e lì ho conosciuto Furetto.

In verità dovevamo girare in macchina per l’isola, per esigenze pubblicitarie, ma Lucio preferiva andare a piedi e fermarsi a fare due chiacchiere con la gente, o al massimo utilizzare la mia vespa blu. La sera, dopo le proiezioni della rassegna, si fermava in piazzetta o passaggiava per le vie dell’isola. Ho avuto la fortuna di passare un pò di tempo in sua compagnia e scoprire che amava molto le auto da corsa, (aveva una Porsche Cayenne) e in Sicilia era vicino di casa di Carmen Consoli e Franco Battiato. Ridendo mi disse che avrebbe potuto organizzare un evento ogni giorno. Mi raccontò della sua casa bolognese, dove c’è una stanza “pensatoio”, con il tetto a forma di cupola con migliaia di stelle dipinte. Lì sono nate tante poesie. Una sera riuscimmo a fare il giro dell’isola in macchina, prestandosi alla “marketta”. Durante il breve tragitto caricai il cd che mi aveva regalato e autografato…Sulle prime note di “Cara”, forse la sua canzone più bella, mi disse: “…E questa qual è?”. Non ho mai capito se stava scherzando o faceva sul serio, ma nel pronunciare quella frase ha avuto una espressione indescrivibile.

Il soggiorno era finito, e “Brilla&Billy” stava per mollare gli ormeggi, Lucio mi invitò in barca per un ultimo caffè e mi lasciò il suo numero di cellulare.

Spesso ci siamo sentiti, l’anno scorso era in tournè a Milano con De Gregori e il 4 marzo era in concerto agli “Arcimboldi”. Lo chiamai per fargli gli auguri e mi invitò al concerto della sera. Andai con delle amiche e la sua segretaria ci portò nel foyer. Mi sembrava uno scherzo, ma prima del concerto abbiamo scambiato quattro chiacchiere con Lucio e De Gregori. L’avevo sentito quest’anno durante i giorni sanremesi, il pezzo era forte e mi disse che stava per partire la tourneè europea. Era allegro, come sempre.  Con Lucio Dalla scompare un pezzo d’Italia, per lui non vale il detto che è del Papa.

Ciao Lucio.

The Freak ringrazia fortemente Daniele Coraggio per averci raccontato questa personale e toccante testimonianza.

Ciao Lucio

Di seguito alcune foto private gentilmente concesse a The Freak da Daniele Coraggio:

lucio 1

lucio

lucio 4

barca lucio

gulia lucio


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