Prendere o lasciare, sono stanco che questa nazione debba preoccuparsi di sapere se offendiamo alcuni individui o la loro cultura. La nostra cultura si è sviluppata attraverso lotte, vittorie, conquiste portate avanti da milioni di uomini e donne che hanno cercato la libertà…
Scendendo sul piano pratico, egli disse che la lingua ufficiale dell’Australia è l’inglese e non un’altra, quindi per vivere lì, è necessario conoscere l’inglese.
Fede. La maggior parte degli Australiani crede in Dio, nel Dio cristiano, e sui princìpi del cristianesimo uomini e donne hanno fondato la loro nazione: questo è ufficialmente insegnato. Nessuno in Australia impone il cristianesimo a chi segue un’altra religione, ma nessun musulmano o di qualsiasi altro credo può alla stessa stregua permettersi di far togliere i simboli cristiani dalle scuole del Paese, perché esse si basano sul cristianesimo. “Se ciò vi offende” (carissimi musulmani), se non siete felici qui, affermò senza mezzi termini Howard, esercitate il vostro diritto di andarvene. È meglio per tutti, voi inclusi.
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Niente di più scontato e normale (quasi banale) è uscito dalla bocca del primo ministro australiano allora, ma in un’epoca di continuo politicamente e soprattutto islamicamente corretto, di buonismo, di multiculturalismo, relativismo e di accuse di razzismo sempre al varco, queste parole diventano più che mai coraggiose e dovrebbero essere un esempio da seguire per tutto l’Occidente e in particolare per la vecchia Europa. Parole che di fatto considerano anche la “felicità” degli immigrati.