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Italiani amanti della pirateria: quasi uno su tre

Creato il 22 gennaio 2011 da Mirtus

Italiani amanti della pirateria: quasi uno su treL’Italia è un paese di pirati: secondo l’ultima indagine Ipsoa “nel 2010 il 37% degli italiani ha fruito di materiale pirata audiovisivo“. Il dato è senza dubbio sconfortante, tanto che la Federazione Anti-Pirateria Audiovisiva commissionaria del rapporto ormai richiede a gran voce l’aiuto del Governo. “La pirateria è un atto di violenza terribile verso l’industria cineaudiovisiva che occupa oltre 300mila persone”, ha dichiarato il presidente FAPAV Filippo Roviglioni al quotidiano Avvenire. “L’home-video ne ha già perse diverse migliaia senza che nessuno se ne sia accorto. Un’azione efficace non è possibile senza l’aiuto del Governo”.

Il problema di fondo è che rispetto allo scorso anno il fenomeno è cresciuto del 5%. E tutto questo riguarderebbe sia il downloading illegale (+3%), che fisico (+3%); senza contare quello indiretto (+5%), con il classico prestito fra amici.

Da rilevare soprattutto l’opinione degli italiani al riguardo: il 70% sa bene che si tratta di un illecito, ma anche dell’impunità che lo accompagna. Per la maggioranza degli intervistati i deterrenti più forti sarebbero la denuncia penale (83%), pesanti multe (78%), distacco della rete (77%) e avviso di violazione da parte degli operatori (73%). A mio modesto parere bisognerebbe indagare su quanto sia stato pilotato ques’ultimo dato, dato che di fatto si potrebbe proporre anche la degustazione di un formaggio avariato o la pena di morte per ottenere percentuali più alte…

Interessante che FAPAV richieda l’aiuto del Governo per affrontare (con la forza) la questione. A quando un dibattito sui diritti di copyright, la guerriglia online dell’anti-pirateria, la politica dei prezzi in ambito audio-video e musicale, etc.?

Chiudo con il solito dato pellegrino del danno economico: 500 milioni di euro in meno di introito per l’industria, secondo le stime Ipsoa. Peccato che ormai anche negli Stati Uniti la magistratura stia confermando che queste cifre sono fasulle: un film che si scarica illegalmente non può essere considerato un mancato acquisto.


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