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Ivano Fossati , Jesahel ….

Creato il 12 marzo 2014 da 19stefano55

Delirium, i Delirium e questa voce mi ha fatto subito aprire la bocca e dire Jesahel  e poi un nanana.. insomma un automatismo che per un attimo fa fermare il tempo.

1972 il maledetto anno dei morti dell’olimpiade a Monaco e questo complesso ci fa compagnia per buona parte dell’anno con il brano sanremese.

Una voce cavernosa ma ormai persa anche se Ivano Fossati l’ho abbinato in tempi più o meno recenti con Mina. Non sono un addetto per la musica e solo per quella leggera ma mi fermo anni anni ’70.

Ora arriva in libreria anche lui con un romanzo, aveva esordito con dei racconti, e spero che abbia una sua identità e capacità (ormai scrive pure Arisa che con la sua ingenuità almeno dice, l’ho scritta con uno che sa scrivere….poi però vende come Arisa!).

Un bel tomo, 424 pagine, ma Einaudi di solito è attento nel pubblicare, e la sua spiegazione nel proporcelo ce l’ha dà sul Corriere della Sera con il proporci un nuovo modo di vivere, senza più quel pathos nel distaccarsi da un luogo, perchè curiosi del vivere, perchè necessitanti nel lavoro.

Identità che rimangono ma che si fanno meno ristrette di città e più  di relazioni, lingue, ricongiungimenti sempre indefiniti e a volte provvisori. La vita di oggi per i più forti, volenterosi e non per i figli di dinastie dal cognome predestinato.

Che il libro, Tretecinque, possa divenire un ricordo bello come il ritornello!



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