Immaginando un percorso a ritroso nel tempo e nella storia della moda, c'è un solo punto dove passato, presente e futuro incrociano le loro strade: quello del denim.
Un mito noto a Jean’s West che, dal 1974, porta alta la bandiera del jeans italiano interpretandone le origini, senza però dimenticare il suo DNA: quello racchiuso nell'etimologia della “tela di Genova”, nata in Italia ma partita per trovare fortuna verso terre d'Oltreoceano.
Nomen, omen. Con i suoi tagli e le sue lavorazioni, Jeans West racconta un mito nato negli Anni '30 proprio con i primi film western, che catturano l'immaginazione americana: quando il cowboy (e la ragazza da Far West, basti pensare a Marilyn Monroe ne La magnifica preda) diventa mito, sinonimo di quei valori di indipendenza e individualismo identificati con figure alla John Wayne e Gary Cooper.
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Icone che oggi non avrebbero certo esitato davanti a trattamenti cari a Jeans West, come quello del 10 o 5 years old, dalla lavorazione stone washed prolungata fino a ottenere un irresistibile effetto vintage dalle baffature sfumate. Capi da accompagnare con abiti in flanella e camicie stampa check, ma anche con un poncho e una mini in velluto.
Perché proprio nell'armadio femminile si riscopre quello spirito di charme e relax che nasce per la prima volta negli Anni '40, in quel boom statunitense di benessere che portò proprio al consolidarsi di un mito sviluppatosi in punta di cotone, fra televisione e drive-in.
E che oggi più che mai, proprio come allora, punta su forme solide e ben definite: quelle che Jean’s West sviluppa fra modelli stretch o regular, per lui, e apre poi a una scelta di linee skinny o a zampa, ma anche bootcut o boyfriend nelle varianti femminili.
E se nei mitici Fifties il denim viene associato alla gioventù delle nuove idee, alla ribellione e all'individualità, come riflesso dall'immagine di Marlon Brando in The Wild One o da James Dean in Gioventù Bruciata, adesso anche le caratteristiche di ogni capo Jeans West vengono spiegate attraverso un nuovo labelling ornamentale, dal décor utile e riconoscibile, dove oltre il marchio trova spazio anche un “racconto” di lavaggi, modello e taglio.
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E poi lavaggi 2 years old, dall'effetto lievemente usurato, il classico lavaggio singolo rinse dal blu uniforme, ma anche le versioni colorate nelle sfumature del blu e del petrolio, del marrone e del bordeaux, ci portano dritti nei tempi moderni. Ed entrano nello stile metropolitano in compagnia di maxi cardigan e bomber in maglia, cappotti jacquard e parka, proprio come in quegli anni '70 dove già i più noti giornali raccontano come il jeans, più che un tessuto, sia diventato un'attitude dell'abito e del lifestyle.
Come spiegato da Paul Trynka, autore del noto volume Denim: dai cowboys alle passerelle: «Perché il jeans ha conquistato questa celebrità? Perché cambia lui stesso con l'uso, giorno dopo giorno, riflettendo lo spirito di chi lo indossa e di un'intera epoca».