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Jetpack Joyride (Recensione PlayStation 3)

Creato il 24 marzo 2013 da Edoedo77

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Ci sono giochi colossali, costati milioni e milioni di dollari, ce ne sono altri realizzati con un budget decisamente inferiore ma non per questo meno interessanti o divertenti.
Bene, Jetpack Joyride rientra senza dubbio in quest’ultima categoria, in quella dei giochi divertenti. Lo spiegheremo nel corso di questa nostra piccola recensione sul titolo targato Halfbrick Studios, gli stessi autori del best seller Fruit Ninja. Tratteremo la versione PlayStation 3, liberamente scaricabile, nella sua edizione free-to-play capace di raggiungere, a metà del mese scorso, oltre un milione di download.
Ricordiamo che il gioco è uscito originariamente nel settembre 2011 su iOS per poi approdare successivamente su Android su Windows 8 (è stato uno dei titoli di lancio nello store del nuovo sistema operativo di Microsoft essendo presente fin dal 23 ottobre dello scorso anno, ndr) mentre il 20 novembre scorso è approdato sullo store per PS3 e PlayStation Vita.

IMMEDIATEZZA, AZIONE FRENETICA E MOLTO DIVERTIMENTO

jetpack-mr-coccolone

Andiamo subito al cuore di Jetpack Joyride, il suo gameplay caratterizzato da un’azione frenetica ed immediata.
I giocatori prendono il controllo di Barry Steakfries, un venditore della Gramco, compagnia produttrice di grammofoni che non se la passa bene per colpa dei profitti in calo (ma non ce lo saremmo mai immaginati) da un secolo a questa parte. Il nostro eroe è così stato licenziato per i suoi scarsi risultati di vendite ed ha trovato lavoro in una società impegnata nella ricerca tecnologica dello sviluppo dei jetpack. L’azienda però sta utilizzando le nuove macchine per conquistare il mondo. A quel punto ruba il jetpack e comincia il gioco perché Barry irrompe nei laboratori, ruba il jetpack ed inizia la sua folle corse. Trama semplice, svelata al Comic-con del 2012.
Barry si troverà così a correre all’impazzata evitando ogni sorta di ostacolo (missili, campi elettrici ed altro) raccogliendo monete per acquistare potenziamenti e gadget utili a centrare i vari obiettivi cumulativi per guadagnare premi, medaglie e così via.
Si fa tutto con un pulsante e con la levetta sinistra del joypad. Nulla di più semplice. Ma gli sviluppatori hanno saputo dare a questo endless game una struttura tale da far si che il giocatore, benché faccia le stesse cose, abbia sempre obiettivi diversi ed essere così stimolato a stare davanti al monitor per riuscire a farcela. Obiettivi sempre diversi ed anche cumulativi, ovvero raggiungibili in più partite, rappresentano il sale per la longevità di questo titolo.
Tra i bonus ci sono quelli dei mezzi che permetteranno a Barry di muoversi più velocemente avendo una possibilità in più di continuare se colpiti. Se infatti il protagonista viene colpito da una trappola la partita finisce. Prendendo un mezzo, che sia un chopper, o un mini-mech, o mister coccolone (che ricorda molto il drago de La Storia Infinita anche se in versione tech), o anche un teletrasportatore o una tutta di gravità, anche se colpiti, Barry continuerà il suo cammino.
La bravura sarà quella di evitare gli ostacoli raccogliendo al contempo il maggior numero di monete o gettoni per la slot machine ma anche nel dosare bene il jetpack ed anche utilizzare al meglio i bonus che, se non sfruttati al meglio, potrebbero anche dare difficoltà anziché agevolazioni.
Al termine di ogni partita, infatti, si ha diritto a giocare alla slot per avere dei bonus aggiuntivi. Monete supplementari, un tentativo in più per continuare la partita corrente ed altro.
Dicevamo che bisogna raccogliere anche le monete e questo per spenderle nello Spaccio dove si acquistano miglioramenti ed oggetti più o meno utili.
Jetpack Joyride si racchiude essenzialmente in questo con “missioni” da svolgere (raccogli tot monete, percorri una certa misura, dai il cinque ad un numero tot di scienziati, e così via) che danno diritto a delle stelle per 15 livelli di gioco. Terminati questi si potrà continuare ad una difficoltà maggiore ricominciando con i livelli di gioco ma con obiettivi sempre più impegnativi.
Ci sono tante cose da fare e generalmente è sempre divertente.

2D SEMPLICE, MUSICA ASSUEFANTE

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Parlato ampiamente del gameplay del titolo di Halfbrick Studios andiamo al comparto tecnico. Non c’è tantissimo da dire perché non è certo memorabile. Si tratta di una grafica in 2d piuttosto semplice. Pulita e fluida che ricorda i titoli a scorrimento orizzontale degli anni Ottanta-Novanta. Personaggi caratterizzati molto bene, animazioni simpatiche e una giusta varietà.
Il punto forte, evidentemente è il game-play e la longevità. Una nota va alla musica, piuttosto orecchiabile ed assuefante. I motivi (soprattutto quello durante l’azione di gioco) entrano in testa e non escono più.

COMMENTO FINALE

Halfbrick Studios ha confermato che non bisogna per forza investire capitali enormi per avere successo in ambito videoludico. La software house è conosciuta per il successo planetario di Fruit Ninja e con Jetpack Joyride conferma di saperci fare.
La semplicità è anche la sua forza senza per questo rinunciare ad un grado di sfida sempre interessante. Il gioco propone tante cose da fare. L’edizione free-to-play è completa e godibile a costo zero ed è possibile anche acquistare alcuni pacchetti di monete aggiuntivi da 1,49 euro (20.000 monete) a 13,49 euro (che dà diritto ad un milione di monete).

PREGI: Divertente. Colorato. Immediato. Longevo per essere un endless game. Ben bilanciato. E’ gratis.

DIFETTI: A lungo andare (ma molto a lungo) diventa ripetitivo. Forse una maggior varietà grafica avrebbe giovato.

VOTO: 8,5/10.

 


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