Juventus – Genoa 2-0: i bianconeri tornano a vincere

Creato il 27 ottobre 2013 da Retrò Online Magazine @retr_online

Photo Credit: Roberto Pezzali / Wikimedia Commons / CC-BY-SA-2.0-IT

Dalla sfida dello Stadium, Juventus – Genoa, escono a testa alta i giocatori di Antonio Conte, vittoriosi 2 a 0 sulla squadra allenata da Giampiero Gasperini.

Per i bianconeri contava vincere sia per dimenticare al più presto la batosta di Firenze e l’immeritata sconfitta in Champions sia per non perdere di vista la Roma e il Napoli. Così è stato, contro un avversario più abbordabile e meno ostico di quelli affrontati nel giro di una settimana. I grifoni, invece, arrivavano da un buon momento, propiziato dal ritorno del Gasp.

Queste le formazioni ufficiali:

Juventus col 3-5-2: Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Isla, Vidal, Pirlo, Pogba, Asamoah; Tevez, Llorente.

Genoa col 4-5-1: Perin; Antonini, Portanova, Manfredini, Marchese; Vrsaljko, Biondini, Kucka, Bertolacci, Antonelli; Gilardino.

Juventus 2 – 0 Genoa (23′ Vidal, 36′ Tevez)

Partenza ai mille all’ora per la Juve che nei primi 20′ crea tantissime occasioni. Ci provano Llorente – grande inizio di partita il suo – Tevez, Vidal – che colpisce una clamorosa traversa dai 25 metri – e Chiellini – di testa su calcio d’angolo – ma Perin compie miracoli, sopratutto sul Re Leone, o la sfortuna fa il suo. Alla fine, il meritato vantaggio arriva al 23′: Asamoah penetra in area di rigore dalla sinistra e viene steso da Biondini. L’arbitro Doveri non ha dubbi e concede il rigore, trasformato da Vidal: portiere spiazzato e 1-0 Juve. I bianconeri, non paghi del vantaggio, in effetti meriterebbero di stare almeno sul 2-0 per la quantità di gioco e di palle gol prodotte, spingono come nei primi minuti e trovano il raddoppio con Carlitos Tevez, che riceve palla, supera due avversari e batte con un potente diagonale Perin, autore, in precedenza, di un altro grande salvataggio, questa volta su Pirlo. Anche dopo il doppio vantaggio, gli uomini di Conte non demordono affatto, mettendo in apprensione e in grande crisi un Genoa dominato dal gioco, dagli elevati ritmi dell’avversario e che deve ringraziare il suo estremo difensore per un punteggio che sarebbe potuto essere ancora più rotondo. Fatto sta che si va al riposo sul 2-0 per la Juve.

Il secondo tempo si apre con i primi cambi apportati da Gasperini per cercare di svegliare i suoi: fuori Gilardino e Antonelli dentro il giovane Konate e Fetfatzidis. Eppure, la storia non cambia, almeno nei primi minuti: una sola squadra in campo, l’altra chiusa nella propria metà campo e affidata ai riflessi del proprio portiere, che, ancora una volta, si fa trovare super reattivo. Infatti, nel giro di pochi secondi, sia il numero 10 bianconero sia l’ex Bilbao si vedono negare il terzo gol per la propria squadra. Col passare dei minuti, i grifoni cominciano pian piano ad affacciarsi nella metà campo bianconera, provando una timida reazione ben controllata dai padroni di casa, che, quando ripartono, fanno davvero paura. Sempre molto propositivo e in gran movimento Llorente, alla ricerca di un gol che, alla fine, non trova, perché uscito al 74′ tra gli applausi dello Stadium per far posto a Giovinco. Qualche minuto prima, viene cambiato anche l’esterno di sinistra, Asamoah, con De Ceglie, da testare dopo l’infortunio che l’ha tenuto fuori. Gli ultimi cambi per le due squadre vedono entrare tra le fila della Juve Padoin per Vidal, tra le fila del Genoa Centurion al posto di Bertolacci. Non ci sono molto episodi da segnalare, in quanto la Juve sembra accontentarsi del risultato e il Genoa, pur conscio di non essere in grado di rimontare due reti alla Vecchia Signora, in particolare modo in trasferta, ci prova sino in fondo senza convinzione. Così i minuti trascorrono inesorabili verso la fine dell’incontro e le due squadre non aspettano altro che il fischio finale.

Dopo il KO di Firenze, la squadra di Conte torna a vincere in campionato, chiudendo la partita già nel primo tempo.

Ottima prestazione e reazione dei bianconeri alle due sconfitte: primo tempo giocato con rabbia, a ritmi molto elevati, pressing costante e un 2 a 0 che va loro molto stretto. Nella ripresa, con un occhio alla sfida di mercoledì col Catania sempre allo Stadium e sempre campionato, hanno tirato un po’ il fiato ma non sono mancate le emozioni.

Il Genoa, dal canto sto, ha fatto il possibile, limitando i danni e uscendo nella ripresa, quando la morsa degli uomini di Conte si è allentata. Non è in partite come queste che ci si gioca la salvezza ma quando ci si trova di fronte a squadre che aspirano ad essa, come il Parma, prossima avversaria dei liguri.

Migliore in campo di Juventus – Genoa, Carlitos Tevez, che ha dedicato la sua pregevole realizzazione ad un altro barrio di Buenos Aires, la Maciel.


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