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Karima, quella pecora che approdò a Lampedusa - di Fabio Vento

Da La Palermo Vegetariana

Karima, quella pecora che approdò a Lampedusa - di Fabio Vento

Pochi giorni fa, insieme a diciannove tunisini, è approdata a Lampedusa anche una pecora. I primi sono stati deportati in un “centro di accoglienza”, lei è stata immediatamente abbattuta. Per l’antropologa Annamaria Rivera, di cui abbiamo già pubblicato un intervento, sono due declinazioni della stessa logica di potere:

Una volta giunti a Lampedusa, i dodici tunisini, le sei tunisine e il bimbo sono diventati tutti nuda vita, come la pecora: esposti all’arbitrio di poteri che hanno deciso preventivamente che essi non hanno il diritto di avere dei diritti. (…) Karima è l’emblema della gerarchia del dominio: siamo tutti sacrificabili dal momento in cui si è deciso che gli animali sono sacrificabili; siamo tutti mercificabili e riducibili a quantità irrilevante dal momento in cui si è deciso che tali sono i non umani.

Ne parla in un articolo su micromega-online che vi consiglio di leggere.


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