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Kokosdrömmar - i biscotti "sogni di cocco" per la festa di mezza estate svedese

Da Resyrm

Con l'Abbecedario culinario europeo siamo ancora nella splendida Svezia e ci ospita sempre il blog "Un uomo dal bagno alla cucina".


Nel post precedente vi avevo già accennato al fatto di aver scoperto tramite IKEA la festa di Midsommar (festa di mezza estate) che in Svezia è la festa più importante dopo il Natale.

Cercando notizie più dettagliate ho scoperto però che questa festa unisce le credenze pagane e cristiane: si festeggia infatti sia il solstizio d'estate che San Giovanni Battista, infatti è anche detta "giorno di San Giovanni".

Ma non appena ho letto di San Giovanni mi sono tornati alla mente i racconti di mio padre di quando ero molto piccola. 

Pur essendo toscano nutriva un amore sviscerato per Roma e da sempre voleva conoscerne la storia e gli angoli più sperduti.

Per San Giovanni, la notte del 23 giugno ed il 24 in cui si festeggia il Santo, fino agli anni 60 a Roma si svolgeva una delle feste più sentite della mia città.

Anche da noi il rito pagano del solstizio d'estate e quello cristiano di festeggiare San Giovanni Battista si intrecciavano.
La festa iniziava la notte della vigilia, chiamata "notte delle streghe" perché le antiche credenze volevano che in quella notte le streghe andassero in giro in cerca di anime.
Fuori della porta di casa si metteva una scopa di saggina ed un barattolo di sale, così la strega non poteva entrare in casa se non dopo aver contato gli zeppi della scopa ed i grani di sale e se sbagliava doveva ricominciare da capo.
I romani partivano dai lori rioni al lume di torce e lanterne per raggiungere la Basilica di San Giovanni in Laterano per pregare il santo e mangiare lumache nelle osterie.
Le corna delle lumache rappresentavano le preoccupazioni e le discordie per cui mangiarle voleva dire distruggere le avversità.
Si mangiava e si beveva in abbondanza, ma soprattutto si faceva rumore con campanacci, trombette, tamburelli e petardi per impaurire le streghe che così non potevano raccogliere le erbe usate per i loro incantesimi.
La festa si concludeva all'alba quando il Papa celebrava la messa nella Basilica e poi dalla loggia gettava alla folla presente monete d'oro e d'argento.

Incredibile come tante usanze siano comuni a paesi così lontani.

Gli svedesi con la festa di Midsommar festeggiano il risveglio della natura nei giorni più lunghi dell'anno andando all'aperto nei prati o nei parchi delle città.

Viene allestito il majstång, un palo a forma di croce che viene decorato con foglie di betulla e fiori e che rappresenta la fertilità, intorno al quale si danza in cerchio cantando canzoni tradizionali e si indossano corone di fiori.

 Majstång a Stoccolma (Foto Commons.vikimedia.org di Fred J)

Il menù tipico è composto da patate novelle lessate con l'aneto, aringhe in tutte le salse, fragole fresche e il tutto accompagnato dallo snaps, una grappa aromatica, e da birra.

Prima che inesorabilmente si torni verso il buio dei mesi invernali si può assistere dalla fine di maggio a metà luglio al sole di mezzanotte che penso sia un'esperienza unica, come pure più avanti da settembre a marzo, nelle limpide notte invernali, si può ammirare lo spettacolo dell'aurora boreale.


In questo blog svedese, da cui ho preso la ricetta, li preparavano per festeggiare Midsommar e quindi ho deciso di farli.



Ingredienti: (per 40 biscotti)
  • 200 gr di burro a temperatura ambiente
  • 145 gr di zucchero
  • 70 gr di cocco disidratato
  • 2 cucchiaini di ammoniaca per dolci 
  • 1 gr di vanillina
  • 5 dl di farina di grano tenero
La preparazione di questi biscotti è molto semplice.Nella planetaria battere il burro a temperatura ambiente, lo zucchero e la vanillina fino ad ottenere un composto spumoso.


Aggiungere il cocco disidratato, l'ammoniaca e la farina setacciata continuando ad amalgamarli con la planetaria.



Debbo confessarvi che quando sono andata ad aprire le bustine di ammoniaca ho avuto la sorpresa di trovarle......vuote!!Erano sigillate ma evidentemente avevano passato la scadenza (che non sono riuscita a trovare sulla confezione) ed il prodotto si era.....volatilizzato!!!  :-( Così al posto dell'ammoniaca ho utilizzato una punta di bicarbonato di sodio, non so se il risultato sia il medesimo ma ho dovuto rimediare così!!! Penso che l'ammoniaca li avrebbe fatti spaccare in superficie, i miei sono risultati più compatti ma ugualmente friabili.
Otterrete un impasto compatto e non troppo morbido.
Incartatelo e mettetelo in frigo per circa 1 ora.


Formare delle palline (a me ne sono venute 40) e ponetele su una teglia foderata di carta da forno.


Far cuocere per circa 20 minuti in forno a 150°. Sentirete un ottimo profumo diffondersi per la cucina.

Sono ottimi, li riproverò anche con l'ammoniaca per dolci.
Alla prossima!

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