Magazine Diario personale

L'11 settembre: come me lo ricordo

Da Pkiara

Il Washington Post su Twitter chiede di raccontare cosa si stava facendo QUELL'undici settembre, dove ci si trovava. Le risposte sono qui: http://voices.washingtonpost.com/blog-post/2010/09/911_memories_where_were_you_wh.html#more
C'è chi era in ritardo di 10 minuti per andare a lavorare al Pentagono, chi pensava fosse un film di Bruce Willis. Io ero a casa, seduta sul mio lettino singolo e guardavo la tv post-prandiale italiana. I miei erano andati a riposare, mia sorella era sveglia.
Silvia Avallone nel libro "Acciaio", che ho finito di leggere giusto una settimana fa, racconta che i protagonisti del libro si trovavano in un bar - dopo la scuola e il lavoro - e lì, sullo schermo posto nel locale, videro la sigla dell'edizione straordinaria irrompere nelle loro vite. La tv era sintonizzata su Raiuno e le torri erano state già colpite entrambe, da tutti e due gli aerei. Io, invece, mi ricordo che Raiuno diede la notizia prima del secondo "crash". Mi ricordo che lo vidi in diretta e che urlai forte, così forte che i miei si svegliarono e mio padre venne a rimproverarmi, ma quando gli dissi "Papà, guarda cosa sta succedendo!", si andò a sedere sul divano e si prese la testa tra le mani. Io avevo urlato e lui non riusciva neanche a parlare.
Più tardi andai a fare una passeggiata al mare. Credo che non avessi veramente realizzato cos'era successo e quanto importante fosse quell'edizione straordinaria del tg. Due giorni dopo sarei partita per Milano, per cominciare l'Università. La mia vita sarebbe cambiata per sempre, come quella di (quasi) un intero pianeta.


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