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L'Ape prende una vacanza. Quanto lunga non si sa.

Creato il 10 agosto 2012 da Laperonza

 

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L’Ape ha deciso di prendersi una vacanza. Dopo oltre tre anni di svolazzi e di ronzate di fiore in fiore ma anche e soprattutto di merdaio in merdaio l’Ape è stanca. Ma non è stanca di ronzare: è stanca di sentirsi sparare addosso l’insetticida, è stanca di essere cacciata con la paletta neanche fosse una vespa.

 

L’Ape stava cercando di costruire, di aiutare a costruire, per sé e per gli altri, un alveare migliore. Ha però trovato sulla sua strada un sacco di nemici in agguato: gli apicoltori per primi, che invece di aiutare e farsi aiutare nell’intento comune di avere un alveare più bello, efficiente, fruttifero hanno dato la caccia all’Ape perché infastidiva, non si capiva dove volesse andare a parare, quali fossero i suoi progetti e, soprattutto, rubava la scena.

 

Altri nemici li ha trovati negli insetti neri, quelli che volando fanno eiaeialalà, che ce l’hanno con le api come la nostra perché ronzano libere mentre loro vorrebbero tutti inquadrati sotto il loro volere. La stessa cosa vale per gli insetti rossi: cambia solo il colore.

 

Ma il nemico più terribile è stata l’indifferenza delle altre api (eccetto le amiche più strette) e, talvolta, la loro cattiveria e la loro ipocrisia, la loro sete di potere e la loro vigliaccheria.

 

Ora l’Ape si prende un periodo di riposo, quanto lungo non lo sa. Forse tornerà a ronzare più avanti. Forse ronzerà per altre cose piuttosto che per l’alveare. Forse rimarrà in silenzio. Vedremo. Per ora... relax e meditazione.

 

Buone vacanze.

 

L.C.

 


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