L'appoggio della borghesia c'è sempre stato, della nuova economia pure, se riesco a trasformare la rabbia e la protesta in violenza da stadio il gioco è fatto, ho l'appoggio della massa. Il ministro degli interni.

Creato il 20 ottobre 2011 da Slasch16

 La ricca borghesia tradizionale non ha mai fatto mancare il suo appoggio, la nuova economia parassita internazionale e locale pure, se la rabbia e la disperazione dei giovani, dei precari, dei disoccupati, dei licenziati la faccio trasformare in manifestazioni violente da stadio il gioco è fatto, avrò l’appoggio delle masse garantite ed egoiste educate da anni da una informazione pilotata che ha seminato il disprezzo della politica del sindacato e delle sue manifestazioni democratiche.
Molto prima di mani pulite il sistema, mettendo in risalto privilegi, clientele, furti, appropriazioni indebite di qualche politico, ha coltivato la piantina dell’odio verso la politica e la partecipazione, la teoria più diffusa è quella dell’uguaglianza, nel peggio, della classe politica senza distinzione tra buoni e cattivi ma rendendoli tutti come parassiti o delinquenti.
Migliaia di persone che hanno fatto il loro dovere con onestà e passione sono state emarginate dalla gogna mediatica.
Che siano esistite persone come Pajetta o Pertini che pur avendo fatto politica per decenni sono rimasti in due locali non lo ricorda nessuno, noi dobbiamo ricordarci solo del ladri e pensare che tutti lo siano. Così monta la rabbia e non si va a votare.
Poi si deve delegittimare il sindacato, metterne in evidenza solo gli errori ed isolarlo a partire da quelli istituzionali e favorire la nascita di sindacati autonomi, di base, attraverso i lavoratori più arrabbiati che contestino i sindacati storici in modo che siano stretti in una morsa, delegittimante, sia da destra che da sinistra.
Se poi riusciamo a coinvolgere uno, o due, sindacati storici a fiancheggiare il sistema il gioco è fatto, abbiamo rotto l’unità sindacale e nello stesso tempo fatto perdere credibilità a tutti, i primi a disprezzare il sindacato saranno i lavoratori stessi, in modo particolare quelli che non conoscono la storia, non leggono giornali e si informano solo con la televisione.
Ma il lavoro non è ancora finito, per le leggi speciali e per ridurre la democrazia i diritti e la partecipazione ci vuole di più.
A questo servono le manifestazioni dei lavoratori, degli indignati, dei disperati ai quali stiamo rubando il presente ed il futuro.
Intanto si organizzano manifestazioni sul nulla come ad esempio il Family Day, dove le brave famigliole italiane, le persone serie, manifestano senza tafferugli e ben ordinati  a difesa dei valori della famiglia cattolica con in prima fila cardinali, vescovi e tutta l’informazione di regime a ruota.
Guardate come sono brave e pacifiche le persone devote e di destra, un esempio per i centri sociali sempre incazzati e pronti a fare casino.
Combinazione, ma nessuno ci ha fatto caso, la manifestazione in difesa della famiglia e dei valori cattolici è guidata, organizzata, sponsorizzata e conclusa in un grande comizio in un palco pieno di divorziati, separati, bravi padri di famiglia con amanti, puttanieri che frequentano prostitute , travestiti,  che affidano incarichi politici alle loro amanti a ore e che  si fanno portare  le figliole minorenni a domicilio direttamente dai loro genitori.
Il tutto con la benedizione dei cardinali, dei vescovi e delle brave famiglie cattoliche.
Tutte questa tattiche sono in vigore da sempre, dalla liberazione in poi si è sempre cercato di gestire e delegittimare il dissenso con metodi fascisti e con furberie  di ogni genere, infiltrati compresi.
Però c’era un problema, le manifestazioni politiche o dei lavoratori erano organizzate bene, con i servizi d’ordine dei partiti e dei sindacati che impedivano agli infiltrati, teste calde, deviati da violenza da stadio e dalle forze dell’ordine  di infiltrarsi nelle manifestazioni e di creare danni e fornire pretesti per la stretta, parafascista, delle forze dell’ordine e del potere.
Pur di far capire ai lavoratori che non era il caso di manifestare o contestare il potere costituito, anche con manifestazioni pacifiche che non hanno spezzato nemmeno un fiore, sono arrivati al punto di far sparare direttamente sui lavoratori in sciopero uccidendone cinque, 5, per i leghisti, era il 7 luglio 1960.
Ma adesso è più facile, trent’anni di televisione dal Drive In al Grande Fratello, battuta che devo alla foto del post, di informazione pilotata hanno ottenuto il loro effetto la delegittimazione del sindacato e della politica sana.
Oggi i giovani massacrati dalla crisi, dai tagli alla scuola, sfruttati e sottopagati in nero, ai quali il sistema ha tolto ogni prospettiva ed ogni ideale, senso di appartenenza, voglia di partecipazione alla politica credono di essere in democrazia e di potere manifestare pacificamente il loro disagio per una situazione socio economica che li porta alla disperazione.
Diffidenti con i partiti ed i sindacati, in questo aiutati anche dalla propaganda grillina, leggere quello che scrivono i grillini in merito alle elezioni del Molise , senza tirare in ballo il Piemonte, fa cadere le braccia, ritengono perchè è un loro diritto di organizzare le loro manifestazioni di protesta di indignazione contro questa economia e questa politica in maniera indipendente ed autonoma.
Loro sacro ed insindacabile diritto garantito dalla Costituzione che i nostri Padri costituenti ci hanno dato, guarda caso tutti politici e/o sindacalisti, quello che oggi viene ritenuta la feccia peggiore della società.
Alle manifestazioni in difesa della famiglia cattolica non succede niente, alle manifestazioni spettacolari di satira di Beppe Grillo, che mette tutti sullo stesso piano, non con la satira, ma sul piano politico, non succede niente, nemmeno la parola stronzi scritta con lo spray sul muro di una casa.
Perchè il regime ottenga il suo scopo, imporre leggi speciali di stampo fascista, ci vuole il consenso della massa dormiente e manifestazioni di massa contro il sistema economico, i poteri forti, quelli appoggiati dai vari governi del mondo.
Ci vuole un G8 come quello di Genova dove è andato tutto bene come previsto ed auspicato dal sistema, ci è scappato pure il morto.
L’indignazione popolare ha dato il pretesto ed il via allo scatenamento delle forze dell’ordine che hanno assalito ragazzi, famiglie, anziani, massacrandoli a manganellate.
Hanno fatto irruzione in una scuola adibita ad ostello per i giovani manifestanti, la Diaz, aggredendoli in maniera feroce, picchiandoli a sangue, spaccando teste e denti.
Ci sono immagini della scuola Diaz che fanno impressione, sangue ovunque sui pavimenti e sui muri.
Tutta l’ Italia dormiente ha appoggiato questo modo, fascista, di agire. Le forze dell’ordine sono intervenute per difendere la democrazia dai violenti, persino le vecchiette invocavano il pugno duro contro il black bloc, purtroppo l’hanno invocato anche i giovani che dovrebbero essere più informati.Guarda caso, che combinazione, nessun black bloc è stato arrestato in flagranza di reato, sono stati massacrati i manifestanti pacifici e qualche scalmanato da stadio.
Ma la lezione è servita, lo sdegno di chi ha accusato le forze dell’ordine ed il potere di avere esagerato, di essersi comportati come in un regime , si è diluito e perso nel tempo, nessuno ne parla più.
Fortunatamente è arrivata la manifestazione degli indignati di Roma, la più adatta a mettere in atto le strategie del regime e delle forze dell’ordine, oltretutto guidate da un ministro, il più bravo che l’italia abbia mai avuto, che ha fatto esperienza con gli immigrati ed ha avuto buoni consigli da u suo predecessore che è diventato pure presidente della Repubblica, sto parlando di Maroni e Cossiga.
Manifestazione imponente, pacifica, giovani senza futuro e presente che chiedono una politica economica diversa, l’esempio della perfetta democrazia, il terreno adatto per l’intervento del sistema, io la chiamo la ricetta giusta per fare la torta.
Veniamo agli ingredienti.
Intanto i giovani in questione nutrono disprezzo per la politica ed il sindacato, questo è il sale.
Hanno le loro sacrosante ragioni di manifestare ed il sistema le deve coprire, annullare, con qualche cosa che faccia più scalpore della crisi, della loro enorme manifestazione, questa è la farina.
Cosa ci dobbiamo mettere come ingredienti perchè la torta diventi appetibile e tutta Italia si indigni chiedendo leggi più ristrettive per questi indignati che fanno solo casino?
Pochi tocchi e la torta è bella pronta e perfetta.
Intanto che ci siano il black bloc, sempre presenti, sempre distruttivi e mai arrestati nè in flagranza di reato nè dopo.
A questo ci pensa il sistema, non è un problema inserire in una manifestazione senza servizio d’ordine qualche infiltrato, poi ci vogliono le teste calde da stadio, quelle che come passatempo hanno la distruzione di vetrine , auto, combattimenti e coltellate contro il tifoso avversario ma, in queste occasioni lavora no da alleati giocando al loro gioco preferito sfasciare qualcosa, distruggere beni comuni e privati, è la loro passione.
La manifestazione viene demolita da dentro, nessuno parlerà delle ragioni per le quali erano in piazza a manifestare, infatti dal primo all’ultimo giornale parlano solo delle violenze, come i telegiornali privati e pubblici.
Scopo raggiunto. Lo sdegno popolare raccolto al volo da Di Pietro, il poliziotto, a caccia di voti per proporre ed offrire lo spumante al ministro Maroni, che ha ringraziato sentitamente, per proporre una nuova legge Reale contro i violenti.
Nel web, per strada, tutta la gente invoca il pugno duro contro questi delinquenti che non rispettano niente e nessuno, dalle Madonne alla democrazia, si stava meglio quando si stava peggio e manca solo che qualche parlamentare si metta a gridare w il duce.
Ci penseranno le forza del’ordine, qualche giorno dopo, a perquisire i soliti noti, i dementi violenti da stadio, gli amanti delle risse, passatempo preferito delle bande di periferia, tutti personaggi conosciuti dalle forze dell’ordine, qualcuno giusto per dare un contentino alla massa che vuole la forca, ha avuto pure la daspo.
Ma è pure l’occasione per dare una stretta ai centri sociali, agli anarchici, a tutti quelli che sono contro il sistema, questo è il vero obiettivo delle forze dell’ordine, imposto dall’alto, dare la caccia ai soliti noti che si potevano fermare prima.La gente è contenta, si sente protetta e più sicura ed invoca misure ancora più restrittive, sia mai che si ripetano ancora queste violenze, insomma si scivola verso il fascismo con la sensazione di sentirsi più liberi. Una torta geniale, dolce,salata, che è apprezzata da palato di tutti i benpensanti.
Intanto i problemi degli indignati sono scomparsi dalle prime pagine ed i black bloc sono a fare scampagnate di allenamento per la prossima volta che ce ne sarà bisogno.
Intanto cominciamo impedendo la manifestazione della Fiom, con il consenso di tutte le pecore e dei boccaloni del regime, anche perchè questi hanno un servizio d’ordina come si deve e  teste calde da stadio, appassionati dello sfascio e black bloc non troverebbero spazio e questo non sta bene, la massa teledipendente e non informata potrebbe pensare che i lavoratori indignati, disoccupati e disperati, sono persone per bene che con la violenza non hanno niente a che fare. Qualcuno è pure antifascista, non va bene, si deve impedire la manifestazione per difendere l’ordine e la democrazia.
La loro.
L’ho scritto io ma devo due parole di ringraziamento a colui il quale, con la sua storia di vita ed impegno, mi ha dato l’ispirazione, il perfetto massone deviato. La foto che mi ha fornito è quella con il cappuccio, dice che viene meglio, quindi non so dirvi se è quello con la tessera N° 1816 o quello con la tessera N° 2232, ma lui apprezzerà ugualmente il mio sentito grazie, grazie al vostro impegno a difesa della vostra democrazia.


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