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L'enigma di Escher tra arte e matematica

Creato il 07 gennaio 2015 da Artesplorando @artesplorando

L'enigma di Escher tra arte e matematica

Maurits Cornelis Escher, mano con sfera riflettente

E' sulle scatole da regalo, sui calendari, sulle copertine dei giornali e dei libri, sulle cartoline, sui biglietti d'auguri, sui quaderni di scuola e perfino sui francobolli. Escher, il genio olandese della grafica e del disegno, è pop quanto Van Gogh, Keith Haring e Andy Warhol. Il rigore della sua fantasia, le sue visioni non hanno soltanto colonizzato la fantasia di grafici e pubblicitari, ma sono stati oggetti di interpretazioni psicologico-filosofiche e insigni scienziati hanno provato a spiegare con formule matematiche l'opera di questo artista nato nel 1898.Maurits Cornelis Escher, incisore e grafico olandese (mancino), era un virtuoso del dettaglio, delle costruzioni geometriche e architettoniche, riusciva ad annodare insieme, in reticoli geometrici, mondi reali e onirici. Nei circa duemila disegni realizzati nel corso della sua vita, ha mescolato la bidimensionalità con la tridimensionalità, la superficie piana con lo spazio, giocando con la gravità, inseguendo la natura, entrando in mondi simultanei.Adesso un'antologica a Roma, al Chiostro del Bramante, curata da Marco Busagli, propone di seguire l'artista dagli esordi alla maturità attraverso oltre centocinquanta opere. Dallo stupore di fronte alla bellezza del paesaggio italiano alle visioni interiori fatte di giochi ottici, di paesaggi illusionistici e prospettive ribaltate. L'artista stesso non sapevo spiegarsi perchè entusiasmasse ecumenicamente tutti. A proposito del suo lavoro diceva: "Per me rimane una questione aperta se appartenga al regno della matematica o a quello dell'arte". L'enigma rimane!Per tutte le info: www.chiostrodelbramante.it

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