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L'ieri, l'oggi e il domani

Creato il 22 novembre 2011 da Andreacusati
Negli ultimi 30 giorni ho partecipato a tre incontri di diverso significato: uno di una lista civica di sinistra attualmente nella giunta comunale di un paese vicino al mio (Nonantola) che cercava un dialogo coi cittadini (soprattutto suoi elettori) per spiegare come mai avessero votato a favore dell'apertura della terza linea dell'inceneritore di Modena, nonostante la parola d'ordine del partito sia: ambiente; un incontro con un gruppo di lettura sul rapporto uomo donna in Italia; uno con i due consiglieri regionali per l'Emilia Romagna del Movimento 5 stelle che presentavano le loro dimissioni in bianco per la terza volta (la cosa viene fatta ogni sei mesi da quando sono stati eletti), chiedendo ai cittadini di Modena (una delle tappe dato che fanno la stessa cosa in tutti i principali capoluoghi emiliani) se reputano il caso di rinnovargli la fiducia per il loro mandato, attuando così la democrazia diretta in una nazione che non ha gli strumenti di democrazia diretta (dimostrando che non è essenziale avere una legge per muoversi in maniera trasparente e seria).
La cosa positiva che accomunava questi incontri è stato il notare che la gente che siede dalla parte opposta alla persona che di solito imposta e dirige il dibattito è molto informata, a volte più della persona o delle persone che han di fronte.
Le cose un pò più negative sono: il constatare sempre che le persone cercano il leader e il suo appoggio, senza sono persi; constatare sempre che ognuno porta avanti le sue piccole battaglie come se fosse solo; constatare che molto spesso non si riesce a lavare dalle nostre menti il concetto della vecchia e morta politica cui siamo abituati da decenni; constatare che spesso regna il divide et impera invece che il ragionare lucidamente e dire: ok, le cose stanno così. Cosa facciamo tutti insieme per migliorare e invertire rotta?
Ho analizzato mentalmente i tre incontri e mi sento di fare alcune riflessioni che possono essere costruttive per un'eventuale discussione che può nascere con voi lettori:
L'IERI, L'OGGI E IL DOMANINella serata con la lista Laboratorio per Nonantola, il cui simbolo ci ricorda i tre punti chiave del loro programma (infatti per l'ambiente hanno deciso di votare favorevolmente per l'approvazione della terza linea dell'inceneritore di Modena ad opera di Hera), la frase più eclatante che ho sentito è stata detta dall'Assessore all'ambiente (non di origine elettiva) Ornella Bonacina che ad un certo punto ha detto: "l'ideale sarebbe un mondo senza discariche ma questa è utopia".
Utopia?!
Aspetta, forse sono io che non conosco bene il significato della parola "utopia", andiamo a vedere sul dizionario: utopìa = ideale irrealizzabile, progetto inattuabile.
Ah. Allora conoscevo bene il significato. Un assessore all'ambiente che dice una cosa del genere andrebbe licenziato all'istante.
I metodi per fare a meno delle discariche e degli inceneritori, cara Assessore, ci sono tutti: EDUCAZIONE CIVICA AL PRODURRE RIFIUTI DEL CITTADINO, CENTRI ECOLOGICI DI RACCOLTA RIFIUTI SERI e COMPOSTAGGIO DOMESTICO.
Tanto per citarne alcuni, il problema è che non si vogliono fare e il gruppazzo della sinistra con cui Lei è invischiata ne sa molto sull'argomento.  
Quindi oltre il distacco incredibile che c'è oggi fra politica reale che il cittadino vive sulla propria pelle e politica dei palazzi istituzionali c'è anche un divario incredibile fra quello che sa un cittadino qualunque come me e un politico laureato o diplomato che dovrebbe essere lì apposta per ricoprire una carica che migliora la realtà nazionale o locale.
L'IERI, L'OGGI E IL DOMANIAlla biblioteca Delfini ho invece partecipato, la mattina del 12 novembre, al primo di sette incontri di un gruppo di lettura sulla comunicazione di genere condotto da Elena Bellei. Qui eravamo solo tre uomini in mezzo a molte donne di diversa estrazione sociale e culturale, dalle più svariate professioni, età ed esperienze. 
Molto interessante il dibattito. Ci si è domandati il come mai le donne dopo il '68 hanno smesso di lottare per i loro diritti, ci si è chiesti come mai c'è stata da un certo punto in poi un'involuzione sulla figura della donna che porta oggi a una discriminazione e via dicendo. Insomma un'analisi interessante basata sul libro "Sii bella e stai zitta" di Michela Marzano. Ognuno ha detto la sua e alla fine del discorso si è evinto che il problema è culturale: siamo stati imbrigliati in una società maschilista che ha dato i suoi dogmi ferrei ad ambedue i sessi. 
Anche qui ho sentito molto parlare di giusto e sbagliato, di cosa è bene e male, di chi ha torto e chi ragione. Invece di fare questi discorsi, che aiutano solo a far regnare il divide et impera tenendoci fermi e deboli, si dovrebbe secondo me mettersi d'accordo tutti (uomini e donne) per cambiare il nostro presente e il nostro futuro una volta per tutte con l'aiuto di tutti. 
Questa sarebbe già una bella rivoluzione culturale.
L'IERI, L'OGGI E IL DOMANISull'incontro del Movimento 5 stelle che dire che non abbia già detto? Non saprei, ci si ripete perchè la straordinarietà di questo movimento è proprio il fatto che fanno fatti.
Sento gente che parla di ideali e non sa più chi votare, quando gli parli del M5s ti dicono: "no Grillo non mi piace". Non sanno che Grillo ha solo dato il la a un discorso che sta diventando molto più vasto di quello che molti pensavano e che Grillo non ne fa parte e non ne è leader. Molti non sanno neanche cosa sia il M5s, non ne hanno mai sentito parlare. Gente che guarda sempre la televisione e legge giornali non sa nulla. 
Quello che mi colpisce sempre del M5s è questo più che quello che fa direttamente.
Prendiamo solo l'esempio di questa serata. Giovanni Favia e Andrea Defranceschi, due consiglieri regionali (quindi due pari livello di Renzo BossiNicole Minetti) che ogni sei mesi presentano in bianco le loro dimissioni. Addirittura nelle ultime votazioni era stato deciso di aumentargli lo stipendio (che si erano decurtati come eletti) di 200 euro e loro per trasparenza e correttezza hanno deciso di inserirlo nelle ultime votazioni insieme alla loro riconferma. Questo gruppo aveva diritto ai rimborsi elettorali essendo entrato in regione Emilia Romagna e ha deciso di rifiutare i soldi che gli spettavano, unico caso in Italia. 
Qui non si può parlare di pro e contro, è chiaro che come tutte le cose ha i suoi pro e i suoi contro ma davanti ai fatti concreti non c'è spazio per gli ideali astratti e filosofeggianti o per le cazzate di identificare un gruppo di persone in un personaggio solo. Il Movimento 5 stelle sta dimostrando coi fatti concreti che tanta gente vuole seriamente cambiare le regole del gioco di questa politica morta e a senso unico. 
Stare a sentire parlare questi ragazzi è fantastico: si parla di problemi concreti che ognuno di noi affronta nel quotidiano o che minano la salute e il portafoglio delle persone, si ride amaro, ci si incazza, si dibatte con chi parla, si sente parlare chiaro e trasparente e non con arzigogolati giri di parole in politichese per dire sempre le stesse cose o giustificare chissà che o nascondersi dietro un dito o per dire niente. 
L'IERI, L'OGGI E IL DOMANI
Alla fine si può parlare con loro davanti a tutti o in privato e io ho approfittato di questa seconda opportunità per parlare con Andrea Defranceschi della mia iniziativa LAVORI OSCURI che ha portato alla luce moltissime situazioni di lavoro-truffa in tutta Italia ma soprattutto in Emilia Romagna, vi terrò aggiornati sull'evolversi delle cose come sempre.
Insomma è come aver descritto l'ieri, l'oggi e il domani.
Speriamo solo che gli italiani riflettano di più in futuro e facciano le loro scelte in maniera più sensata.

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