Tutto comincia con l'occhio.Inutile negarlo: l'occhio svolge un ruolo critico nella comunicazione non verbale. Iridi che mandano lampi, che sono torbide come la notte, che fanno innamorare o incutono soggezione.Il concetto era chiaro anche cinquemila anni fa, come testimonia il ritrovamento della prima protesi oculare mai confezionata, passata alla cronaca come "l'occhio della sciamana". Ritrovato in uno scavo in Iran, l'oggetto apparteneva probabilmente a una sacerdotessa, che indossava l'occhio finto utilizzando una benda, come fosse una specie di piratessa. Lo scheletro della sciamana ha mostrato caratteristiche eccezionali: la donna doveva essere alta oltre un metro ottanta, con il mento sporgente e la pelle bruna. Insomma, all'aspetto androgino, si aggiungeva la protesi inserita nell'orbita oculare vuota (come la sciamana fosse rimasta orba, questo non ci è dato sapere).

Una ricostruzione del
presunto volto della sciamana
Impossibile resistere. Ed ecco che, al momento di delineare il personaggio di Marie (la veggente, appunto), è emersa dal sedimento delle mie letture proprio la sciamana dall'occhio d'oro.La sciamana si è, dunque, mescolata all'impasto che ha prodotto la figura di Marie.Ne è scaturito un personaggio androgino, carico di un'ambiguità sofferta, quasi incapace di gestire il peso del proprio dono.E gli occhi di Marie, a loro modo, mandano bagliori simili alla protesi oculare della antica sacerdotessa. Ecco un brano dal romanzo:Lei si sollevò, rimanendo in silenzio per qualche istante.La luce del crepuscolo era penetrata nella tenda e l’ombra di Marie si allungava alle loro spalle.«Io vigilerò affinché si compia il tuo destino, mio signore» ora la voce della donna era diventata sottile, quasi infantile. «In cambio voglio solo una cosa… Tienimi con te. Al tuo servizio. Per sempre.»
![[Anteprime Piemme] Younger ragazza Orchard street](https://m22.paperblog.com/i/289/2895893/anteprime-piemme-younger-la-ragazza-di-orchar-L-6ND8P5-175x130.jpeg)





