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L’Oroscopo de L’Undici per il 2014

Creato il 11 gennaio 2014 da Lundici @lundici_it
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Ariete
“Riflettere è considerevolmente laborioso; ecco perché molta gente preferisce giudicare.” Questa frase del poeta catalano Ortega y Gasset dovrà essere la guida del tuo 2014, Ariete. Il tuo compito sarà evitare di esprimere un giudizio, su te stessa/o o sugli altri, ogni volta che sarai tentata/o di farlo. Al contrario impegnarti nello sforzo di riflettere.
Giudicare è infatti spesso una forma per assecondare le nostre debolezze, comportarci secondo rigidi schemi stereotipati e sfogare le nostre frustrazioni senza affrontare i veri problemi. Credo che fosse proprio questo che intendeva Gesù quando – nella parabola dell’adultera – disse: “Chi è senza peccato, scagli la prima pietra”. Questa frase non significa – come farebbe comodo a molti “peccatori” – che siccome tutti sono colpevoli nessuno è colpevole, bensì proprio ciò che intendeva Ortega y Gasset. Non si tratta perciò di “fare ciò che ci pare” (Gesù dice all’adultera: “Va e non peccare più”, sottintendendo che ella ha peccato e questo non va bene), ma di andare a fondo nei motivi dei nostri comportamenti, cosa che il giudicare spesso non ci aiuta a fare.

Toro
Una citazione di un mio carissimo amico Toro recita così: “Odio partire, ma amo essere in viaggio”. Quest’apparente contraddizione riflette uno dei tuoi tratti caratteristici, cara/o Toro: un’inclinazione a prendersela con calma, al punto da non riuscire a prendere decisioni, anche se sai che ti condurrebbero a stare meglio. Per questo, durante il prossimo anno, quello che dovrai fare è metterti in “modalità-mulo”, ossia impegnarsi in qualcosa senza starci troppo a pensare. Quindi: tirar giù le valigie dall’armadio, riempirle e comprare un bel biglietto, senza soffermarsi su tutte le possibili, infinite implicazioni. Poi, una volta “in viaggio”, troverai le forze e le energie per raccogliere dolcissimi frutti!

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Gemelli
In un mirabile racconto contenuto nel suo libro “L’Aleph”, Borges racconta di un barbaro di nome Droctulft che scese in Italia qualche secolo fa, con un esercito per conquistare e razziare le città italiane. Giunto però di fronte alle mura di Ravenna a cui doveva dare l’assalto, rimase così affascinato da quell’”organismo fatto di statue, di templi, di giardini, di case, di gradini, di vasi, di capitelli, di spazi regolari e aperti” che – pur senza comprenderlo – decise di passare dall’altra parte e morì difendendo Ravenna contro quelli che erano stati i suoi compagni [clicca qui per leggere l'intero racconto]. A Ravenna ora c’è una lapide che lo ricorda.
Cara/o Gemelli, non ti invito a fare necessariamente come Droctulft, ma almeno a lasciare aperta la possibilità, così come accadde a lui di essere “trascinati da un impulso segreto, un impulso più profondo della ragione” e di ubbidirvi senza poterlo spiegare.

Cancro
Ti ricordi se stamattina hai chiuso le finestre? Sicura/o? Sicura/o, sicura/o? Secondo un sondaggio realizzato da un’associazione inglese per la prevenzione degli incidenti d’auto ai bambini, otto persone su dieci vivono in modo inconsapevole molte situazioni delle loro giornate, reagiscono automaticamente – secondo le abitudini – ai pericoli e ai piaceri ed assumono comportamenti ripetitivi in risposta ad eventi che richiedono invece attenzione.
Per esempio: ti ricordi la strada che hai fatto stamattina per andare al lavoro? Eri “consapevole”? Quante volte dobbiamo tornare a casa perché sta per piovere e non ricordiamo se abbiamo lasciato la finestra aperta? Secondo la ricerca, spesso adottiamo comportamenti inconsapevoli che possono essere rischiosi per i bambini, come assumere alcolici in loro presenza, comprare prodotti per la pulizia domestica pericolosi, ecc. L’automazione dei nostri atti è il risultato dell’eccesso d’informazione a cui è sottoposto il nostro cervello che si “rifugia” in routine abitudinarie che considera sicure, ma che possono anche esporre a pericoli noi stessi e chi ci sta vicino.
Cara/o Cancro, per il prossimo mese, prova a ridurre gli stimoli a cui sottoponi il tuo cervello e per essere più “presente” in ogni tuo atto. Potrai ad esempio scoprire che un’arancia mangiata senza star guardando la TV o senza spulciare Facebook sul cellulare, è magnificamente deliziosa!

Leone
Invecchiare non piace a nessuno, soprattutto perché spesso coincide con non il poter più fare cose che ci piacciono e vedere invece il nostro corpo decadere. La miglior maniera per non diventare novantenni dementi, sepolti in una poltrona con la bava alla bocca è morire prima di arrivarci. Oppure no…Recentemente nella clinica geriatrica “Los Nogales-Pacífico” di Madrid è stato realizzato un interessante esperimento: 40 anziani tra i 90 e i 97 anni sono stati divisi in due gruppi: il primo ha continuato a fare quello che faceva sempre, mentre gli altri 20 sono stati messi a fare ginnastica tre giorni alla settimana per due mesi: cyclette, esercizi con macchine e a corpo libero.
Dopo qualche settimana e nessun infortunio, la forza delle loro gambe era notevolmente cresciuta, diminuite le cadute (che a quell’età possono essere fatali) e soprattutto era aumentato moltissimo il loro umore. Al punto che i medici sono stati costretti a chiudere la palestra quando era vuota, perché “gli altri 20”, notando gli effetti su chi faceva esercizi, volevano entrare per farli anche loro! Insomma, cara/o Leone, le risorse del corpo e della mente umana, sono enormemente superiori a quanto crediamo: il fatto è che spesso non le utilizziamo perché siamo convinti di non possederle e perché crediamo che alcune situazioni, come la vecchiaia o la solitudine, debbano essere ineluttabilmente sinonimo di tristezza e decadimento. Non bisogna mai arrendersi, mai “dargliela su”, anche e soprattutto quando credi che non esistano possibilità di ribaltare il tuo destino.

Vergine
Il 3 novembre 1984 si svolsero a Roma i funerali di Eduardo De Filippo. Tra gli altri parlò Dario Fo. Nonostante il funerale fosse trasmesso in diretta dalla RAI, durante il discorso di Fo (all’epoca e forse un po’ ancora oggi, bandito dalla televisione pubblica), le telecamere si spensero. Dario Fo parlò del linguaggio ed elogiò De Filippo per il suo impegno contro “il linguaggio vuoto dei politici e dei medici che non si fanno capire” sottolineando che “Eduardo è stato un attore che usava parole chiare, come il presidente Pertini (presente alla cerimonia, NdA)”.
Le parole sono importanti, come diceva qualcuno. Molto più di quanto crediamo. Il potere del linguaggio è enorme: per discriminare le persone, per far loro del male, ma anche per rendere migliore il nostro mondo, liberandolo dai fantasmi che nascono dalla mancanza di chiarezza. Cara/o Vergine, il tuo impegno del 2014 dovrà essere il medesimo di Eduardo De Filippo: usare chiarezza nel tuo linguaggio; in tanti contesti in cui l’ipocrisia e i sottintesi pagano, potrai inizialmente trovarti in difficoltà, ma il tuo spirito sarà guarito e i risultati che otterrai insperati.

Dirk Nowitzki è nato a  Würzburg (Germania) il 19 giugno 1978

Dirk Nowitzki è nato a Würzburg (Germania) il 19 giugno 1978

Bilancia
Il campionato 2011 NBA di basket è stato conquistato dai Dallas Mavericks, il cui miglior giuocatore in quella stagione fu un tedesco: Dirk Nowitzki. Si tratta di un caso piuttosto raro se non unico: un europeo, bianco, in cima al mondo della pallacanestro americana e quindi mondiale.
Quando Dirk era giovane e già molto bravo, il suo allenatore tedesco lo prese da parte e gli disse: “Se vuoi continuare qui in Germania (un campionato non proprio stellare, NdA), diventando un campione in Europa, va bene quello che fai. Ma se vuoi andare a giuocare con i veri grandi, nell’NBA, gli allenamenti che fai adesso sono ridicoli e dovrai faticare il triplo. Ma sappi che potresti farcela: pensaci per una settimana”. Nowitzki ci pensò e decise di provare. Sappiamo come è andata a finire. Ci piaccia o no, l’ambiente che ci circonda influenza fortemente l’impegno che profondiamo nelle nostre attività; avere attorno persone migliori e “più avanti” di noi stimola la nostra ambizione, mentre stare in un contesto in cui ci sentiamo arrivati tende a renderci pigri.
Cara/o Bilancia, prova ad ascoltare dentro di te “la voce del tuo allenatore”: esiste la possibilità di metterti in difficoltà, tornare a faticare e ripartire da zero, per regalarti l’opportunità di alzare la coppa più prestigiosa?

Scorpione
Arturo Benedetti Michelangeli (1920-1995) è stato un pianista italiano, tra i migliori di ogni tempo. Fu un autentico genio (si diplomò al conservatorio all’età di 14 anni) e come tanti altri geni, era un personaggio dal carattere un po’ particolare. Era solito portare con sé il proprio pianoforte personale in qualsiasi luogo del mondo andasse a fare un concerto, anche in Giappone. Quando si recò a Tokyo per una serie di concerti, i cui biglietti erano esauriti da un anno, il giorno prima del primo spettacolo, Benedetti Michelangeli disse agli organizzatori che era necessario rinviare tutto di almeno 24 ore, perché il suo pianoforte doveva ancora riposarsi dal viaggio….Gli organizzatori acconsentirono…
Cara/o Scorpione, forse non sei un genio al pari di Benedetti Michelangeli, ma sicuramente anche tu possiedi qualche “stranezza” come lui. E allora falla valere, tirala fuori senza paura, di solito ciò che ci rende diversi è ciò che può renderci felici e se dietro c’è l’amore e la dedizione che Benedetti Michelangeli aveva nei riguardi del suo pianoforte, vedrai che chi ti vuole veramente bene, ti comprenderà e il concerto che suonerai sarà meraviglioso!

Sagittario
Prima del 1200, lo spazio attualmente occupato da Piazza Maggiore a Bologna, era pieno zeppo di case, magazzini, chiese, torri. Poi il Comune, sulla spinta della nuova classe borghese di mercanti, notai, commercianti, decise di comprare tutto quanto ai rispettivi proprietari e abbattere ogni cosa per creare – primo caso in Europa – un luogo in cui i cittadini potessero riunirsi. In altre parole l’autorità cittadina comprò “il pieno” per creare “il vuoto”: invece di costruire e riempire, si preoccupò di togliere per creare spazio. Il tuo compito del 2014, Sagittario, sarà seguire l’esempio del Comune di Bologna del 1200: fare spazio, “togliere” invece che “mettere” per far sì che l’aria circoli nel tuo cuore e nella tua anima. Hai bisogno di un luogo dentro di te dove incontrare te stessa/o.

Capricorno
La mia neurologa mi ha detto che non tutto il male viene per nuocere. Ad esempio la tendenza delle personalità ossessive a fissarsi su un pensiero e costruire castelli attraverso pericolosi meccanismi a spirale non deve per forza essere considerata negativa. Buona parte degli scienziati sono ossessivi ed è proprio questa propensione del loro cervello a “non mollare” mai la presa su un problema che li aiuta poi a trovarne la soluzione. Se è vero che l’essere ossessivi crea problemi, è altrettanto vero che allenandosi e facendo attenzione si può riuscire a trasformare in un dono quella che ci pare essere una dannazione. Sicuramente anche tu, Capricorno, hai un “sano” disturbo mentale (lieve) che puoi convertire in un’arma nelle tue mani per rendere più felice te stessa/o e chi ti sta intorno: pensaci ed applicati con impegno e dedizione!


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