La Cassazione annulla il proscioglimento per Dolce e Gabbana

Creato il 24 novembre 2011 da Dg_victims @DG_VICTIMS
La Corte di Cassazione ha annullato l’ordinanza con cui il gup di Milano Simone Luerti, lo scorso aprile, aveva prosciolto dalle accuse gli stilisti Domenico Dolce e Stefano Gabbana. L’accusa è dichiarazione infedele dei redditi e concorso in truffa riguardo a una evasione fiscale su un imponibile da circa un miliardo di euro.  Dolce & Gabbana torna a «sfilare» in procura a Milano. La Corte di Cassazione ha annullato l’ordinanza con cui il gup Simone Luerti, lo scorso aprile, aveva prosciolto dalle accuse gli stilisti Domenico Dolce e Stefano Gabbana, imputati per dichiarazione infedele dei redditi e concorso in truffa riguardo a una evasione fiscale su un imponibile da circa un miliardo di euro. Lo scorso aprile Dolce & Gabbana e altri cinque imputati, tra cui alcuni manager del gruppo di moda, erano stati assolti dalle accuse “perchè il fatto non sussiste”. Con l'annullamento dell’ordinanza di assoluzione la seconda sezione penale della Corte ha stabilito che ci sarà una nuova udienza preliminare. L’accusa per gli stilisti è dichiarazione dei redditi infedele per un imponibile di 416,8 milioni ciascuno e di concorso in truffa ai danni dello Stato in relazione alla presunta esterovestizione della capogruppo D&G. Nelle motivazione del proscioglimento il gup aveva però scritto: «L’intera operazione si è realizzata alla luce del sole» e «le condotte contestate integrano palesemente una delle molteplici forme che assume l'elusione fiscale». In maggio il pm ha fatto ricorso e ora la Cassazione ha ribaltato la decisione, accogliendo le impugnazioni del proscioglimento presentate sia dalla Procura sia dall’avvocatura dello Stato. Il tutto nonostante il sostituto procuratore generale avesse ritenuto inamissimibili i ricorsi. Ed ora si riparte dal via, con un nuovo gup chiamato ad esprimersi sulla vicenda.

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