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La cena dei cretini: menu francese a base di equivoci

Creato il 13 novembre 2013 da Biagiochi @biagiochi

La cena dei Cretini

Ogni giovedì ilballodelcervello.com ospita una mia rubrica cinematografica dal titolo “and the winner is…”, nella quale consiglio i film che credo valga la pena di vedere.

La malinconia e il malessere di cui vi parlavo nel post della scorsa settimana, quando vi ho consigliato Passato Prossimo (film d’esordio di Maria Sole Tognazzi), non sono ancora andati via. Ma non ho intenzione di consigliarvi un altro film il cui scopo è quello di farsi un sano pianto terapeutico. Questa settimana vi faccio ridere. O almeno ci provo affidandomi ad un film francese che ho avuto modo di vedere pochi giorni fa per la prima volta. Se sono riuscito io a vincere la diffidenza verso lo humour francese, allora c’è speranza per tutti. Soprattutto per i cretini.

…and the winner is “La cena dei cretini“!

Trama: Ogni mercoledì sera un gruppo di amici, ricchi e annoiati, organizza per tradizione la cosiddetta “cena dei cretini”, alla quale i partecipanti devono portare un personaggio giudicato stupido e riderne sadicamente per tutta la serata. Tramite la segnalazione dell’amico Jean Cordier (Edgar Givry), l’editore Pierre Brochant (Thierry Lhermitte) individua la vittima designata in François Pignon (Jacques Villeret), contabile al Ministero delle Finanze e appassionato costruttore di modellini con i fiammiferi, e lo invita a un aperitivo a casa sua prima di recarsi insieme alla cena. Dal momento in cui il “cretino” prescelto entra in casa di Pierre Brochant, gli eventi precipitano. I maldestri tentativi di aiuto di François Pignon portano solamente ad un’ulteriore complicazione della vicenda…

Un gruppo di amici che per combattere la noia organizza cene in cui portare invitati cretini da prendere in giro: un’idea tanto crudele quanto geniale. Almeno quanto la sorpresa di questo film, nel quale non c’è traccia né della cena né dei cretini. O meglio, un cretino c’è. Ma è così incredibilmente vincente che quel solo personaggio diviene da subito il nucleo di una commedia degli equivoci irresistibile e ben strutturata. Ambientata quasi esclusivamente in interni, la pellicola ci accoglie fra le quattro mura di una casa bellissima; lo spazio sembra quello di un palcoscenico e non è difficile intuire l’impianto teatrale del film.

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