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La Crisi ora tocca anche Olanda, Francia e Gran Bretagna: l’Europa si affranchi dal Capitalismo finanziario

Creato il 25 aprile 2012 da Candidonews @Candidonews

 

La Crisi ora tocca anche Olanda, Francia e Gran Bretagna: l’Europa si affranchi dal Capitalismo finanziario

Grecia, Spagna ed Italia. Questi sono i tre paesi da molto tempo sotto gli occhi dei media. Manovre economiche pesanti, sacrifici indicibili e futuro incerto, ecco il menù consueto per greci, italiani e spagnoli. Eppure ora la ‘crisi‘ (ovvero la speculazione finanziaria di alcuni soggetti che usano i mercati per condizionare la politica di paesi sovrani) sta per toccare alcune delle Nazioni piu potenti d’Europa.

E’ di qualche giorno fa la notizia della crisi di Governo in Olanda:

Dopo settimane di discussioni e incontri, anche il governo olandese è crollato sotto i colpi della crisi economica. Il primo ministro Mark Rutte non è infatti riuscito a prendere un accordo con il leader del Partito della Libertà, Geert Wilders, che ha risposto con un netto rifiuto alle misure di auterity proposte dal capo di Stato per fonteggiare i problemi economici del Paese.

Intanto in Francia si stanno svolgendo le Presidenziali per decidere il nuovo Presidente. L’eredità del primo mandato di Sarkozy è pesante e si pensa che il prossimo ‘grande malato’ europeo potrebbe essere proprio la Francia. I dati economici sono preoccupanti:

I problemi di Parigi riguardano innanzitutto l’economia reale. La Commissione europea prevede nel 2012 (i dati sono di ieri) una crescita del Pil dello 0,6% invece del +2% cui Bruxelles puntava in precedenza e contro le previsioni del Governo francese ancora oggi di un balzo in avanti dell’1 per cento. Non solo: al di là della tripla A, una serie di cose non vanno proprio bene: se si vuole, anche peggio che in Italia. La disoccupazione sta sfiorando il 10% (contro l’8,3% italiano). Il deficit pubblico a fine 2011, quasi sotto controllo in Italia (3,7% del Pil), è stimato a Parigi per la stessa scadenza al 5,8%. Intanto, per il 2012 si prevede per l’Italia un avanzo primario (prima del pagamento degli interessi sul debito) del 2,6% contro un disavanzo del 2,1% in Francia, dove lo Stato continua a spendere più di quanto possa davvero permettersi. Fra l’altro il debito è in termini assoluti inferiore a quello italiano (1.700 miliardi di euro contro i nostri 1.900), ma è detenuto da stranieri per il 57,9% del totale (il 42,4% per quello italiano): un ulteriore fattore di debolezza. Quanto al debito delle famiglie francesi, rappresentava a fine 2010 il 55,1% del Pil contro il 45% dell’Italia. Senza contare il 61,6% della Germania, il 91,7% degli Usa e il 114,2% del Regno Unito, la terra di David Cameron, che un giorno si’ e uno no impartisce lezioncine all’Italia. Anche le imprese francesi sono molto più indebitate di quelle italiane.

La Gran Bretagna di Cameron, oltre ad avere il debito delle famiglie tra i piu alti in assoluto sta per entrare in recessione:

Il Regno Unito entra ufficialmente in recessione tecnica: è la prima volta che accade dagli anni 70. I numeri appena resi noti lo confermando. L’ufficio nazionale di Statistica ha reso noto che nel corso del primo trimestre del 2012 il prodotto interno lordo ha subito una contrazione dello 0,2%, dopo il -0,3% del trimestre precedente.

La brutta notizia si spiega anche con le spinte recessive in atto in Europa, che rappresenta il più grande mercato delle esportazioni del Regno Unito. In difficoltà il primo ministro David Cameron, già criticato per le misure di austerity che, così come nel resto del Vecchio Continente, si sono scontrate con forte critiche.

Le poliche di austerità di cui è preda l’Europa Conservatrice di Cameron, Sarkozy, Merkel e Monti sta avvitando il continente in una spirale recessiva che rischia di trascinare con sè anche ‘locomotive’ come Francia, Gran Bretagna e forse Germania.

E’ ora di cambiare politica economica, è ora che la politica torni indipendente dai poteri economici, dai lobbisti speculatori, dal capitalismo finanziario, vero cancro della società moderna.


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COMMENTI (1)

Da OK MORANDO SERGIO Crocefieschi Genova Malpotremo Lesegno Italia Argentina San Morando
Inviato il 02 maggio a 16:09
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Senza andare a toccare e vedere cosa accade nelle altre Nazioni Europee ,BISOGNA invece guardare in casa nostra e cosa NON ha fatto l'Italia e continua a NON fare questa Italia in Europa in fatto dei due grandi problemi irrisolti dai PRECEDENTI GOVERNI e di QUELLO ATTUALE , i 2 problemi sono DISOCCUPAZIONE FORZATA e CONTRATTI PRECARI se questi due problemi in Italia continueranno ad esistere l'Italia è costretta a FALLIRE pertanto l'Agenzia di rating Americana MOODY'S ..ha completamente RAGIONE a declassare l'Italia !!! Lo STATO ITALIANO è già di per se sull'orlo dell'auto fallimento perché sui PRECARI e DISOCCUPATI FORZATI E FAMIGLIE ITALIANE VIOLA LEGGI ED ARTICOLI della stessa Costituzione Italiana: 1 - 4 e 36 e VIOLA pure Gli Articoli Della Dichiarazione Universale Dei Diritti Dell'Uomo .Questo pessimo fare crea DANNI CONTINUI ad i PRECARI e DISOCCUPATI ITALIANI con DANNI: PATRIMONIALI, ESISTENZIALI e MORALI !!! Senza poi contare che in moltissimi contratti PRECARI dagli INTERINALI ,COOPERATIVE e Società SPORTIVE ecc.ecc. SONO violate LEGGI dell'Unione Europea oltre che Italiane sui LAVORATORI PRECARI e SUL LAVORO: D.Lgs 81/2008 - 626/94 con OGNI giorno presenti in Italia compreso il PRIMO MAGGIO di MORTI chiamate morti bianche ed innumerevoli gravi infortuni!!! Ricordando agli Ispettori..SINDACATI POLITICI e PARTITI e GOVERNO ITALIANO che questo PESSIMO fare è RISAPUTO e ciò che di legge si VIOLA contro i LAVORATORI ricade poi di conseguenza SEMPRE su certi prodotti del Made in Italy marchiato CE e venduto ad altri !Così si intensificano i pericoli! C'è qualche studio d'avvocati che possa raccogliere varie denunce di DANNI CONTINUI fatti ad i PRECARI e DISOCCUPATI e Loro Famiglie di ITALIANI da inoltrare con RICHIESTA DANNI alla Corte di Giustizia e dei Diritti dell'Uomo di Strasburgo ???Se si metta il nome qui e divulghi come fare Grazie Morando