La cultura feudo delle donne

Creato il 20 giugno 2013 da Lidiazitara @LidiaZitara

Viviamo in una società profondamente maschilista, checché se dica. Basta guardarsi intorno, osservare la pubblicità, i cartelloni, gli spettacoli televisivi. Ma soprattutto i titoli di coda dei telegiornali. Quante donne sono direttrici di un tg nazionale,  di un quotidiano nazionale, quante donne sindaco ci sono in Italia, quante “assessoresse” all’economia contano i comuni italiani, quanti capi della Polizia donna ci sono stati, e quante presidentesse della Repubblica? In molti di questi casi la risposta e ZERO, nix, nada. Gli Usa hanno eletto un afroamericano pur di non mandare al governo una donna. Ché poi, questo afroamericano è più bianco di Calimero passato nel detersivo.

A noi qualche contentino come quella svalvolata di Irene Pivetti, la piagnona Nilde Iotti, alla quale Cossiga fece il brutto scherzo di dare un mandato esplorativo per la Presidenza del Consiglio.

La Camusso? È racchia, come la Bindi, d’altra parte. Si sono trasformate in maschi per ricoprire un ruolo da maschi. Peggio mi sento con le varie signore sculettanti di contorno a Silvio, da una delle quali, attualmente indagata (tra l’altro) per induzione e favoreggiamento alla prostituzione, noi donne ci siamo dovute sorbire la lectio magistralis su come usare in politica il fascino femminile.

Che rimane dunque? O racchia o troia?  È questo il destino delle donne in politica?  La politica quella nazionale, la politica dei pesci grossi. Poi che in ambito locale una brava signora faccia l’assessore in maniera pulita, sembra non contare nella “cultura di genere”.

Le donne che giustamente si sentono distanti da questo mondo di squali e squalesse, si dedicano ad altre attività. Ai tempi di Piccole Donne era la calza, il rammendo per i poveri, la beneficenza. Oggi è la cultura.  Le donne sono sempre più attratte da questo universo, perché è l’unico al quale  gli è concesso di accedere. L’uomo, il maschio, ha decretato che la cultura è un settore marginale della società (ed in effetti si fa di tutto perché tale rimanga), e che quindi poteva essere dato in pasto alle donne.

Già sessant’anni fa le mie zie non potevano frequentare il liceo perché era a classi miste, e per studiare bisognava avere il precettore in casa. Nel 2000 ho sostenuto gli esami “da esterna” per un istituto d’arte: la popolazione di donne –me inclusa- era del 98 per cento.

Cos’è cambiato da quando le donne non potevano frequentare la scuola a quando sono solo le donne che vanno a scuola? È semplice, ed è anche doloroso: la ribellione femminile ha portato ad un affrancamento del ruolo sociale della donna, ma questo affrancamento è rimasto confinato all’ambito delle discipline umanistiche e delle arti. Musica, spettacolo, pittura, romanzi –questo sì, si addice ad una donna! Ma non ingegneria, informatica, discipline tecnico-scientifiche, lavori manuali (sartoria a parte). Quanti idraulici-donna conoscete, e quante elettriciste, o “falegnamesse”? Come vedete, la penuria nominis della nostra lingua si fa sentire: il femminile di certi  mestieri neanche esiste, e se si prova a coniarlo si ottengono risultati ridicoli e po’ spregiativi.

Perciò quando vedo conferenze con molte donne, presentazioni di libri in cui oltre che all’autrice c’è un battaglione di relatrici, ho la precisa sensazione di una sconfitta, coperta da un tragico (a volte tragicomico) velo di successo.

La cosa ancor più triste è che la donna sente una realizzazione nel raggiungimento di questi obiettivi a dire il vero piuttosto mediocri, e considera il mondo culturale come di suo possesso. Gli uomini le lasciano fare, perché sanno che i centri del potere non passano da lì. Ecco da dove nasce il feudo femminile, quello della cultura. Che funziona con tutte le strategie più deteriori di cui le donne sono capaci, prima tra tutte l’ipocrisia, le sperticate dichiarazioni di amicizia che nascondono coltellate alla schiena, la mancanza di rispetto camuffata da falsi sorrisi. Una sorta di Desperate culturewife , con tutto il contorno omicidi e scheletri nell’armadio. Si consuma tra le feudatarie, vassalle, vassalline e valavassore, una vera e propria guerra fatta di convegni, presentazioni e conferenze, in cui le armi sono l’abbigliamento, il booktrailer, il relatore di prestigio, un assessore alla cultura (maschio).  È insomma un girotondo di asini letterari, in cui l’asino non sa di esser tale, e l’agnizione è penalizzata con l’esclusione dal girotondo. Il mio pensiero è che la cultura sia diventata più che il feudo, la calzetta della donna, e che la donna, assumendo comportamenti predatori tipici dell’uomo, la stia riducendo ad una calzetta “sciancata”.

 


Potrebbero interessarti anche :

Possono interessarti anche questi articoli :

  • Rapita da Elena Ferrante

    Orfana della Ferrante, sono in un limbo spiacevole di letture senza arte ne parte.Ho scelto, una volta chiusa la quadrilogia, di approcciare un manuale... Leggere il seguito

    Il 30 giugno 2015 da   Patalice
    DIARIO PERSONALE, PER LEI, TALENTI
  • Yellow wedding day

    Yellow wedding ed è subito estate! Il giallo, in effetti, è il colore del sole, dell’estate e quindi perchè non farlo diventare il colore principe di un... Leggere il seguito

    Il 29 giugno 2015 da   Tulleeconfetti
    PER LEI
  • Il Trio Lovvore (s)Consiglia #3: Giugno

    "L'amicizia nasce dalle occasioni della vita, spesso dal destino, ma per diventare sentimento irrinunciabile necessita poi di grandi emozioni condivise"E sono... Leggere il seguito

    Il 29 giugno 2015 da   Miki82
    BELLEZZA, PER LEI
  • LUNEDI 29 GIUGNO Astroamici bentornati all' oroscopo del giorno in pigiama! Prima di tutto vi devo dire che da oggi inauguro una nuova rubrica video su... Leggere il seguito

    Il 29 giugno 2015 da   Ginny
    HOBBY, PER LEI
  • Viso truccato a metà, difendiamo il diritto di essere belle

    Make Up, un amore per le donne che le ha portato ad attirare su di se polemiche, pregiudizi e purtroppo tantissime altre cattiverie. Per denunciare questi... Leggere il seguito

    Il 28 giugno 2015 da   Yourfashionchic01
    LIFESTYLE, MODA E TREND, PER LEI
  • L’ASTROPARADE di ROBERTA TURCI dal 29 GIUGNO al 5 LUGLIO 2015

    L’evento astrologico saliente della settimana è la prima Luna Piena del mese (la seconda sarà il 31 luglio), che si forma nella tarda serata del primo giorno... Leggere il seguito

    Il 26 giugno 2015 da   Astromanica
    PER LEI