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La dichiarazione shock di Becchi e la reazione del M5S.

Creato il 03 maggio 2013 da Retrò Online Magazine @retr_online

Le reazioni del Movimento 5 Stelle alle dichiarazioni di Becchi non si sono fatte attendere.

Qualche giorno fa, Paolo Becchi, professore di Filosofia all’Università di Genova e noto fan del M5S, aveva dichiarato ad un’emittente radiofonica che “non c’è da stupirsi se la gente prenderà i fucili, è stato messo un altro banchiere all’economia”, riferendosi sia agli spari di Preiti del 28 aprile scorso, sia all’incontro tra Letta e la Merkel, incontro che ha di fatto ricordato la collaborazione basilare con l’Europa e, trasversalmente, con la BCE. Di Stati Uniti d’Europa Letta ne ha parlato come di un punto primario del suo programma di governo, ma a preoccupare una sezione di parlamentari e il popolo stesso è il rapporto con la BCE, che fino ad ora ha causato una recessione sempre più incipiente. Un conto però è il malumore che attraversa tutta Italia o quasi, un altro è affermare e giustificare gli episodi di violenza armata che hanno colpito e potranno colpire il nostro Paese.

Data la vicinanza tra Becchi e il 5 Stelle, le reazioni dei grillini sono state immediate e fortemente dissenzienti dall’affermazione del professore: i parlamentari e della Camera e del Senato hanno evidenziato la loro distanza dalle posizioni di Becchi, dichiarando che quella di “ideologo” del Movimento è un’etichetta che si è auto-imposto. Lo stesso Grillo sul suo blog ha dissentito dalla frase in questione.  L’affermazione di Becchi è andata a colpire ancora più nel profondo la posizione del M5S, che era già stata (immeritatamente, è da dirsi) considerata “colpevole” della sparatoria di Preiti. Molte sono state le voci che hanno contestato le parole accese sempre usate da Grillo nei comizi di piazza, parole che però dovrebbero essere pesate come quelle dei politici di professione, né più né meno. C’è da dire, oltretutto, che l’esperienza dei Comuni in cui il mandato è in mano ai grillini non ha mai dato adito a episodi di violenza.

Ci sono molti punti da evidenziare, sulla sparatoria a Palazzo Chigi e sulla frase infelice di Becchi. Infelice soprattutto per ciò che sta accadendo negli Usa, per il dibattito sulle armi, per i casi sempre più frequenti di sparatorie, di attentati e di morti. Perché non può essere data la colpa ad un Movimento, per quanto rivoluzionario, di un atto portato avanti da un singolo, un Movimento che poi di rivoluzionario ha solo le idee e chi ci mette la faccia.

Becchi ha successivamente, in un’intervista televisiva, ritrattato le sue posizioni dichiarando la sua distanza dal mondo politico e l’ironia che sottostava alla frase.

Articolo di Miriam Barone.

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