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La direzione del Pd, il manuale Cencelli della demenza. L’essenza dell’autolesionismo suicida. Un concentrato di incapaci.

Creato il 09 giugno 2012 da Slasch16

La direzione del Pd, il manuale Cencelli della demenza. L’essenza dell’autolesionismo suicida. Un concentrato di incapaci.Si è riunita la Direzione del Pd per commentare le nomine delle Autority, hanno fatto una cazzata enorme e adesso si riuniscono per dire che non deve ripetersi più.
Perchè ciò avvenga ve ne dovete andare tutti, prima di entrare nel merito devo fare una precisazione.
Spesso vengo compreso come un militante, un simpatizzante del Pd, che non nego di aver votato, sono semplicemente un osservatore di un partito che dovrebbe essere il più grande dell’opposizione ed è per questo che seguo attentamente la sua strategia, i suoi movimenti e pure le primarie.
Io, politicamente, sono più a sinistra e dico chiaro e tondo che sono un orfano del Pci. La frantumazione della sinistra che si richiama al socialismo o al comunismo mi ha costretto a guardare in casa del Pd nella speranza che ci siano i numeri per far fuori il berlusconismo, qualche volta ci sono riusciti ma con difficoltà e quando ci sono riusciti l’hanno fatto con Prodi, un ex democristiano che per quanti difetti abbia, questi, se li mangia culturalmente.
Romano Prodi è all’estero ed ha rilasciato questa dichiarazione: La spinta del suicidio di questo partito non ha limiti.
Non che sia preoccupato del suicidio del Pd ma almeno facessero alla svelta, così è uno stillicidio, fanno un passo avanti e tre indietro.
Non si può sbagliare sapendo di sbagliare e poi riunire la direzione per dire abbiamo sbagliato.
Riporto quello che è emerso in direzione: una vicenda da molti vissuta con grande imbarazzo, quella delle nomine, e sono in molti a portarla ad esempio di tutto ciò che il partito deve evitare, per coerenza, per rompere le vecchie logiche, perchè il messaggio è stato devastante.
Più che una direzione di partito sembra un concentrato di pirla. Pensate che Paolo Gentiloni ha voluto dire la sua:
Dobbiamo stare attenti a non fare scelte che incrinano la nostra credibilità. L’errore fatto sulle nomine alle autorità lo stiamo inesorabilmente pagando. Fassino lo ha detto in modo ineccepibile.
La conferma che nel Pd non hanno capito niente viene da un franceschiniano, non si fanno mancare niente, che commenta: Parlano perchè non è stato eletto il loro candidato, quello dei veltroniani.
Ho capito perchè il partito è allo sbando, un partito che ha i franceschiniani ed i veltroniani è destinato a scomparire nel grigio della loro materia.
Bersani, che si candida come leader del prossimo governo, replica: ho sentito molte critiche, raccomanderei che avessero un tono accettabile. Tutte legittime le critiche, dopodichè abbiamo una storia alle spalle per cui non c’è nessuno innocente. Devi trovare dei meccanismo che lo riducano al minimo.
Che cazzo di discorso è, sulla storia che hanno alle spalle e meglio lasciar perdere per non cadere nella tragedia o nella farsa, o tutte e due.
L’unico aggancio che hanno con il passato è lo zoccolo di ex comunisti che ancora lavorano, votano  e credono che il Pd raccolga la loro eredità, non solo immobiliare, ma di ideali, proposte, capacità che non esistono più.
Basterebbe rileggere gli interventi dei componenti della direzione del vecchio Pci per capire che questi non potrebbero fare nemmeno da autista, da portaborse. Se il rinnovamento è Bersani, o Renzi, lasciate ogni speranza voi che entrate, ne Pd.
A proposito della credibilità perduta alla quale si è riferito Gentiloni lo tranquillizzo, non è dovuta alle nomine sulle Autority, un partito che ha in direzione Gentiloni, Fassino, la Finocchiaro e compagnia bella ha già perso ogni credibilità.
Preciso che non so se la Finocchiaro è nella direzione, l’ho voluta mettere perchè come capogruppo del senato ha fatto un intervento sulla riforma del lavoro allucinante, da delirio. 28 anni in parlamento con personaggi mitici per non capire, imparare, un cazzo. 28 anni buttati via.



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