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La dolce vita

Creato il 05 maggio 2010 da Nicotanzi

La dolce vitaLe opere d’arte davvero riuscite sono quelle che riescono a sintetizzare ed esprimere il senso della propria epoca, conservando la loro “aura” con il passare del tempo senza perdere di attualità e di vigore profetico. A poche altre pellicole italiane ciò è riuscito così magnificamente come a “La dolce vita”, il film di Federico Fellini che, esattamente cinquant’anni fa, conquistava a Cannes fra mille polemiche e contestazioni la Palma d’oro del Festival del cinema.
Come sempre accade, le polemiche si stemperarono in fretta. E più quegli anni si allontanavano, più appariva chiaro che “La dolce vita” era non solo un capolavoro, ma uno dei più grandi nella storia del cinema italiano. Ma oggi, “quanto di quel clamore pare ancora giustificato e quanto, soprattutto, quello splendido e provocatorio film appare premonitore di un clima politico, sociale e culturale sviluppatosi nei decenni, fino a diventare quello odierno, così piano di veleni e contraddizioni? “La dolce Vita”, formula tenera ed ambigua che ha finito per indicare un’epoca di espansione ed entusiasmi spesso ingenui, con quell’immagine indimenticabile del bagno notturno di Anita Ekberg e Marcello Mastroianni nella fontana di Trevi, sa ancora interrogare il pubblico, offrendosi come l’apice di un percorso artistico originale ed affascinante come quello di Federico Fellini?” 
Se ne parla martedì 11 maggio, in prima serata su RSI LA 2, nello speciale “ La Dolce Vita di Fellini”, curato da Enrico Lombardi. In studio, prima del film, Gianni Delli Ponti e il giornalista e critico cinematografico Italo Moscati ripercorreranno l’itinerario biografico e artistico di Fellini anche grazie ai documenti d’archivio conservati nelle teche della RSI. C’è tutto anche su Internet: l’indirizzo è www.rsi.ch/fellini.



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