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la fata ched’era

Da Alberto Murru @Albob_Mu

scarpe-e-cavalloNcheguà, conosciuta ieri, una fata. Roba da rimanere perplesso!

Presentati con strusciamenti e nomi sussurrati, mo non mi ricordo se si chiama Giulia o Eva, non mi d’arregordu! Comunque boh, c’aveva stile questa, un tacco diciassette non te lo metti per fare la cresima o per sposarti uno; che poi ad un certo punto della serata, quando la musica era meno pestata, un po’ più blanda mi sono pure chiesto se fosse bagassa, boh sembrava di no. Ne sono quasi certo perché quando sono tornato da pisciare sembrava un po’ spaesata e forse stava cercando me, o scroccando cicche, il dubbio un minimo mi è rimasto. Comunque verso le sei sono rimaste solo le salsicce nella discoteca, qualcuna anche bella stagionata, gente ritirandosi triglie al guardaroba, fame brutta; io no, tornandone con la fata a casa e sperando che qualche mio coinquilino con la gola sciutta si svegliasse per vedermi a braccetto con la tipa. L’uscita è stata una prova, rischiando cazzotti con gente che fischiava la principessa che avevo sotto braccio, l’insuamento ha avuto la meglio.

Comunque tottu unu casinu, la nottata bella movimentata, stamattina mi sveglio, uno sgorbio, leggia pè! Ero indeciso se bogarcela a son’e corru o urlarle di ritruccarsi alla svelta, veloce. Alla fine ho preso la bici e me ne sono scappato da casa, abbinato male con i sandali da prete. Ho lasciato un foglietto a quel santo del mio coinquilino, gli ho detto di bussargli la porta e di dirle che era camera sua, che io non vivevo li ma che mi aveva solo invitato, storie che non ci crede neanche il più scemo, ci ha creduto.

Alle due del pomeriggio ero ancora al Corto pensando alle mutazioni genetiche della tipa e pensando e mangiando gelati uno dopo l’altro ho conosciuto la barista e stasera ci scappa anche la sviolinata. Sarei potuto andare a bersaglio due giorni di seguito, ma questo non era importante, perché in tutte le analisi c’avevo cravato la massima della settimana:

“Non importa quanto è fata, l’importante è che se è brutta è brutta dall’inizio!”


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