Ci son due coccodrilli ed un orango tango. Due piccoli serpenti, un aquila reale, un gatto un topo, un elefante. Non manca più nessuno, solo non si vedono i due leocorni. Che poi che cavolo di animali sono i leocorni? Me lo sono sempre chiesto, ma non l’ho mai scoperto. Sono forse quelli che si chiamano Leo ai quali la moglie ha messo le corna? Mah, comunque, mi hanno chiesto di parlare degli animali indovini. Tutti si ricordano il mitico polpo Paul, che per i mondiali del 2010 azzeccò un risultato dopo l’altro manco fosse il pendolino di Mosca.
La vacca tedesca
Ecco, quest’anno ci sono altre star. Cominciamo dalla mucca Yvonne, la vera erede di Paul. Sì perché anche lei è tedesca come quell’orribile essere tentacolare. E poi le vacche sono tipicamente “crucche”. L’ottima Yvonne, di origini bavaresi, si dovrà occupare di pronosticare i risultati della Germania scegliendo tra diverse mangiatoie. Pare tra l’altro che sia nata una bella storia d’amore tra lei e Mertesacker.
I padroni di casa puntano tutto sulle gufate di un elefante e di un furetto. Il pachiderma si chiama Citta ed è l’amuleto polacco. Come pronosticatore fa piuttosto cagare, dato che aveva annunciato la vittoria della Polonia contro la Grecia scegliendo il melone corrispondente al segno 1 in schedina. Brutto stop dopo che aveva azzeccato la vittoria del Chelsea in Champions League. Gli ucraini invece si fidano dell’istinto di Fred, un orrendo scalmanato topo allungato che si avventa su una ciotola piuttosto che un’altra.
il sempre misurato furetto Fred
E non è finita, c’è pure una renna. Babbo Natale stavolta non c’entra nulla, ma piuttosto c’entra il nostro caro Vladimiro Putin. Kharuk, questo il nome della bestia, vive a 500 chilometri da Mosca, in piena steppa. Davanti a tre cesti di mangime si è diretta verso quella che indica la qualificazione alla semifinale per la Russia. In dono ha ricevuto la corazzata Potemkin.
Lorenzo Lamperti
@LorenzoLamperti