Magazine Diario personale

La fuga

Da Francesca_82
probabilmente mi considerate contraddittoria.
Ad alto contatto e voglia di birra e amiche nello stesso tempo?

Sto pianificando la fuga.
E mica sarebbe la prima, anzi!
Qualche settimana fa, in piena estate io e papi stavamo facendo beatamente i cazzoni come dei 15enni con i nostri amici, mentre per la prima volta lasciavamo Marc dai nonni fino alle 2 di notte. Era la sagra paesana e qua in Spagna le sagre mica sono mosce come da noi, ma sono veramente un delirio senza limiti di orario, alcolici in mezzo alla strada e musica in diretta con la benedizione del Comune. Avendo poi mio cognato in zona bar.... immaginate, erano più di 18 mesi che non bevevo un vodka lemon, io che poi i superalcolici non mi sono mai piaciuti.
E quindi solo il senso di colpa nei confronti di mia suocera che ci aspettava paziente leggendo un libro vegliando sulla creatura ci ha spinti a darci una sistemata, mollare birra, vodka, gin tonic e una cosa verde che si arrotola in una cartina e avviarci a prendere il bebé, che dormiva tranquillo, quello sicuro.
E una volta a casa abbiamo scoperto che "è possibile!" E soprattutto niente senso di colpa nei confronti del nanetto.
Siamo usciti senza bebé e non abbiamo dovuto aspettare almeno 4 anni. Abbiamo visto la luce alla fine del tunnel.
Presi dall'entusiasmo ma anche da un invito a cena provvidenziale per il primo compleanno da genitori abbiamo ripetuto qualche settimana dopo, a dire il vero andando a cena in orario baby quindi alle 21 eravamo già a tavola a Valencia, in un quartiere bellissimo quanto ancora poco animato a quell'ora (l'ora della doccia) e uscendo a mezzanotte per essere in casa dei nonni alle 00.20, cioè quando finalmente le strade si sravano animando, ma...era la prima cena a due per me e raul da più di 13 mesi.
Abbiamo cenato, passeggiato mano nella mano e -giuro-non abbiamo mai parlato di Marc.
Sarà che mi fido di mia suocera ma io davvero non sento l'esigenza di diventare monotematica nemmeno con il padre, figuriamoci con estranei -parlando sempre di lui. Io mi trucco, esco e per due ore sono solo io, senza Marc. (colpo di scena!)
E' vero, noi siamo tipi che possono serenamente andare a cena con Marc e poi girare nei peggiori bar di Valencia con lui addormentatissimo in fascia o mei tai, che non si accorge di niente, nè di tatuaggi, né di amici omosex che si slinguazzano davanti alla porta del bar, né di amiche con minigonne e tacchi vertiginosi, né di cani e amici punk. Lui dorme.
Ma perché farlo, quando sta bene con i nonni? Per ritrovarmi a correre come l'altro giorno sotto la pioggia? Che non diventi un'abitudine, ma io credo che sia sacrosanto prendersi delle ore di libertà dal baby.
E non mi sento in colpa.
Il prossimo passo quindi, in una sera come questa dove il padre è uscito con gli amici, è voler andare a cena senza marito e senza bebé (che però -scusa Raul ma lo preferisco lasciare da tua madre) ma solo con le amiche.
Io ci credo.
Io lo voglio fare.
Prossimamente vi dirò come sta andando yoga, la ragione per cui io riesco ancora a portare Marc nel mei tai a peso morto-quando dorme- ora che ha 14 mesi e pesa più di 10 kg, anche per 3 ore.
Tre ore a settimana di trattamento spirituale intensivo a cui davvero non chiedetemi di rinunciare mai.
Eppure, mi chiedo, ci sono mamme che riescono a stare senza ritagliarsi un buco di tempo per se stesse per anni: se ci siete, spiegatemi come fate!
Io prima di andare a yoga mi sentivo che mancava una parte di me. Vado a yoga e mi sento rinata.
Ora vorrei completare uscendo una sera con le mie amiche.
È chiedere troppo?

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