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LA-LA... ismi

Da Suster
LA-LA... ismiQuando la sera il babbo torna a casa stanco dal lavoro (oh, che quadretto da pubblicità kinder!), la pupa è fuori di sè dalla gioia, e non fa nulla per nascondere la sua euforia.
Grazie pupa, io ti ho solo spupazzato tutto il santo giorno, pulito il culo almeno sei volte, addormentata in braccio cantando Ole-ole-anna tre volte, combattuto con i tuoi isterismi da dentizione, fatto saltellare sul letto per farti divertire pagandola con ettolitri di acido lattico nei miei arti superiori, sciorinato tutto il mio repertorio infantile dello Zecchino D'Oro, ballato il Ballo del Qua-qua girando come una scema intorno alla sedia al momento del ritornello, in assenza di un compagno da poter prendere sotto braccio mentre tu te la scialavi (e sicuramente pensavi intanto: guarda che idiota questa qui, ah-ah!), rischiato l'eusarimento nervoso nel tantativo più volte frustrato di farti ingurgitare qualche cucchiaio in più di pappa alla carota sacrificando alla causa quel che ancora mi rimaneva della mia dignità...
Ma non importa: saluta pure il tuo babbo facendoti venire una paresi facciale per la tensione dei muscoli addetti al sorriso, agita pure gambe e braccia in segno di gioia incontinente, delizialo con i tuoi gridolini di pura felicità, smania perchè ti prenda dalle braccia della mamma ormai stanche di tanto amore profuso, fagli le feste scodinzolando come un cane al rientro del padrone, sciogliti in risate alla minima scemenza che lui fa (nemmeno ci si spreca tanto, sospetto che tu lo stia un tantinello assecondando), non distogliere più lo sguardo dal suo volto, non degnare più tua madre nemmeno di un briciolo della tua attenzione, tutta tesa a festeggiare il lieto evento dell'arrivo del tuo genitore di sesso maschile!
Ma attenta pupa, a non dare per scontato l'affetto di tua madre: potrei sempre decidere di riversare tutte le mie attenzioni e premure su Zorro!
Intanto lei se ne fotte non si cura troppo dei miei ricatti morali, formulati del resto solo in testa mia, e quindi a lei inaccessibili, ed è diventata improvvisamente loquace come non l'ho vista nell'arco dell'intera giornata.
- Ngà! Blblblblbl.. Dà-dà!
babbo: - Lo sai: da noi si dice che quando un bambino dice "Da" significa che si riferisce al badre"
mamma: - Ma che c'entra "Dà"? Non si diceva "Baba"? Se mai "Ba"!
- Sì, ma si dice così, quando ancora non sanno dire "Ba".
- Eh, certo, come no. E come fate ad esserne così sicuri? Che ne sai tu di quello che intende dire lei con "DA"?
- Ghhhhhh... Ba! Ba!
- Dici "Baba" amore? Eh? Dici "Babbo", bneiti (trad: figliola)?
- (con le palle un po' girate) Ma ti pare che dice "babbo"? Non lo sa neanche lei cosa dice: sta giocando, Hasuna.
- (incomprensibile: quando non ammette repliche inizia a parlarle in arabo, come se lei capisse! PFUì!)
- Gggghiiii! Gà!
- Sì, amore: è il gatto quello: è Zorro!
- Sì vabbè: e quello è il frigorifero!
-'Nzè! 'Nzè!
- Panzumen? Vuoi Panzumen, bneiti?
- Hasuna, ma lo vuoi capire che dice sillabe a caso?
- Mma-mmaaa!
- Oh, amore! Stellina di mamma! Hai detto "mamma"! Eccola mamma tua! Eccola mamma! Sono io la tua mamma! Vieni da mamma amore bello, vieni bellezza della mamma!
(Quando si dice: essere obbiettivi)

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