Magazine Calcio

La lettera di Alberto

Creato il 01 maggio 2010 da Gianclint
La lettera di Alberto
Un nostro lettore, Alberto, ci ha chiesto la pubblicazione di una lettera aperta al Presidente Berlusconi. Con molto piacere la pubblichiamo.
Caro Silvio,
sono passati 20 anni da quando per svariati motivi hai preso in mano questa società.
Le malelingue dicono che lo hai fatto dopo un accurata ricerca di mercato e che eri molto più vicino all’acquisizione dell’altra squadra di Milano. Quando sei arrivato ti sei presentato come un fedele tifoso Rossonero con una passione acquisita nel tempo da tuo padre, insomma una persona con il Milan nel cuore. Tutti i tifosi vedevano in te una persona carica di soldi e di passione pronta a tutto per portarci nell’Olimpo degli dei del calcio. La realtà dei fatti è che ci sei riuscito.
In questi anni la nostra squadra ha vissuto emozioni incredibili che nessuna altra società al mondo è riuscita a ripetere e per questo non credo che esista un milanista al mondo che non ti sia grato, al di là di tutti i pensieri politici possibili e immaginabile.
Hai investito tantissimo in questa società, però non puoi dirci che tutti questi investimenti non ti hanno portato un beneficio in tutti gli altri campi. Il Milan è stato la pistola fumante del tuo successo. L’immagine del presidente vincente, tuttofare, brillante sempre al passo con i tempi te l’ha data al 90% la nostra squadra.
Appena 7 anni dopo aver acquisito il Milan sei riuscito ad entrare nel mondo della politica, credi o vuoi farci credere veramente che tutti noi tifosi non ti siamo servititi in questo?
Ma alla luce degli ultimi 3 anni, la domanda è semplice Silvio senza troppi giri di parole: Hai ancora interesse e interessi nel Milan?
In questi ultimi anni la sensazione che la maggior parte di noi ha avuto è quella di un presidente apatico, svogliato quasi forzato a dover intervenire nelle vicende dell’universo Milan. La tua faccia durante la finale del 2007 ad Atene non era quella di un presidente innamorato e tifoso, ma quella di una persona costretta a stare li per forza. La differenza con la passione di altri presidenti è quantomeno imbarazzante.
Noi saremo anche semplici tifosi, di svariate classi sociali, tra di noi trovi da operai a dottori, da operatori ecologici ad avvocati..ecc… possiamo continuare all’infinito. Probabilmente siamo l’ultima ruota del carro in una società cosi grande. Ma ti rammento che per tanti di noi non è facile permettersi un abbonamento allo stadio, alla tua pay tv o al tuo diretto competitor. Sicuramente mi sento di dire una cosa però: Meritiamo rispetto e non di essere trattati come degli idioti a cui raccontare favole.
Perché se sei ancora innamorato del Milan non ci vieni a raccontare il giorno prima della cessione di Kakà che stai ancora cercando di convincerlo a rimanere quando sei stato il primo a volerlo mandare via.
Perché se sei ancora innamorato del Milan non ci vieni a raccontare che si è scartato un giocatore utile come il pane per un presunto problema ai denti.
Perché sei ancora innamorato del Milan non ci vieni a raccontare con ostinata arroganza che abbiamo una rosa competitiva. Possibile che nessuno del gruppo Milan che lavora con te da 20 anni è in grado di dirti : Guardi presidente che si sbaglia!
Perché sei ancora innamorato del Milan non ci vieni a raccontare che le colpe sono di una persona splendida come Leonardo perché fa giocare le punte lontane dalla porta… se sei ancora innamorato devi solamente ringraziarlo per il miracolo che ha già fatto.
Ora non voglio andare troppo per le lunghe. Che intenzioni hai Silvio?
E’ una politica triennale per la messa in vendita della società? Oppure all’Improvviso dalla sera alla mattina ci siamo ridimensionati? Basta dircelo!
Chiediamo CHIAREZZA PERCHE’ PENSIAMO CHE SEMPLICEMENTE CI SIA DOVUTA PER UNA QUESIONE DI RISPETTO.
Ti lascio (o lasciamo dipende da quanti sono in accordo con il mio pensiero) ricordandoti l’ultima tua dichiarazione da presidente del Milan, purtroppo per noi si è rivelata una bufala nel tempo.
“Noi riteniamo Kakà un giocatore simbolo del Milan, e auspichiamo che kakà possa finire qui la sua carriera da grande campione calcistico. Chiaro? E non credo che ci sia in giro un altro signore che possa venire dal presidente del Milan e dire: Te lo porto via perché offro di più. Chiaro???”
CONFERENZA STAMPA PRESA DA QSVS DA TELELOMBARDIA DEL 23/07/2007.
GRAZIE per uno splendido passato. Ma a volte il divorzio si può volere anche da una parte sola.
Ciao Silvio.

Potrebbero interessarti anche :

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Possono interessarti anche questi articoli :

Magazines