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“La mia donna è sempre più differente”

Creato il 21 marzo 2010 da Teatrochepassione

Risate e riflessioni: come gli uomini vedono le donne
Alla scoperta dell'universo femminile con il grande Nino Taranto
Lo spettacolo “La mia donna è  sempre più differente” è uno specchio della realtà umana, totalmente esasperata in una verve comica. “La mia donna è  sempre più differente”
ROMA - Serate all'insegna delle risate e del puro divertimento: questo è ciò che Nino Taranto regalerà al suo pubblico, seduto nella raccolta platea del teatro Morgana di Roma. Fino al 28 marzo 2010, l'artista, insieme ad un grande del teatro e della televisione, come Gabriele Marconi, metterà in scenalo spettacolo "La mia donna è  sempre più differente".La regia è stata curata da Pier Maria Cecchini,  coadiuvato dall’aiuto regia di Andrette Lo Conte, con il supporto tecnico audio e luci di Marcello Taranto.Si tratta di uno spettacolo comico e riflessivo al tempo stesso, che permetterà a tutti gli spettatori, donne e uomini, di ritrovare se stessi nella realtà quasi esasperata dalla performance teatrale di Taranto.Con divertente ironia, lo showman svela il mondo femminile, spiegando come le donne vedono e percepiscono gli uomini ed i loro comportamenti; ne svela la chiave, il mistero, i dubbi, le incertezze, le preoccupazioni e le contraddizioni; ne mette a nudo le più recondite paure, ma, alla stessa maniera, rimarca con ammirazione il loro coraggio. Spiega, inoltre, con  rassegnata presa di coscienza che, salvo rare eccezioni, l’uomo e la donna non sono nati per stare insieme."Le donne vincono perché non danno risposte, ma fanno solo domande”, dice Nino Taranto. “ Se chiedi ad un tuo amico che ore sono, lui ti dirà l'ora. Se chiedi a tua moglie che ora è, lei ti risponderà: perché, che devi fa'?". L'attore romano, dunque, sottolinea quella che è la figura della donna a 360°, in un continuo e costante paragone con la figura maschile. Emerge, dalle sue battute, quanto spesso le donne siano totalmente prive di sintesi (dote imprescindibile per l'uomo); o come tendano ad impiegare il tempo nel fare tante cose contemporaneamente (mentre gli uomini, per cambiare anche solo una lampadina, assumono ritmi "bradipeschi"); o, semplicemente, come riescano a tormentarsi, attraverso percorsi mentali che assomigliano più a delle "regie cinematografiche"che alla realtà. Viene messa a nudo letteralmente la donna, quell'essere così determinato e organizzato ma, nello stesso tempo, così insicuro e disorientato, come spesso le capita, per esempio, all'interno di un parcheggio di qualche centro commerciale, intenta a cercare la sua macchina. Parallelamente a questa analisi del mondo femminile si  sviluppa una storia in cui vengono calati, oltre lo stesso Nino, altri personaggi maschili interpretati da Gabriele Marconi: il portiere dello stabile in cui vive il protagonista , il suo impresario ed un anziano viandante.Si preannuncia uno spettacolo poliedrico, carico di comicità, ma anche generatore di emozioni e di riflessioni: tutti coloro che saranno testimoni di questa performance teatrale, verranno totalmente rapiti dalla straordinaria bravura e acutezza d'animo di  Nino Taranto e Gabriele Marconi.

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