Magazine Diario personale

"La mia opinione sulla Trilogia della speranza di Massimo Cortese"

Creato il 11 febbraio 2012 da Franci
 
Titolo: "Candidato al Consiglio d'Istituto"
Editore: Montag
Pagine: 56
Prezzo: 10.00
TRAMA:
Un racconto breve, una sorta di monologo interiore in presa diretta sostenuto dalle riflessioni del protagonista: un padre che ha a cuore l'educazione della figlia. Cronaca vivida di una vicenda grottesca che si spinge quasi oltre il limite sopportabile della normalità, e che sconfina a ruota libera nella realtà che si è costretti a vivere ogni giorno. 
Titolo: "Non dobbiamo perderci d'animo" 
Pagine: 74
TRAMA:
Proseguendo l'avventura letteraria iniziata con "Candidato al consiglio d'istituto", in questa raccolta l'autore si racconta: ne esce fuori un'opera che passa in rassegna l'Italia di ieri e quella di oggi. Il motivo conduttore è la speranza, che non deve mai mancare, neppure nei momenti più difficili. 
Titolo: "Un'opera dalle molte pretese"
Pagine: 66
TRAMA:
Ci ha fatto sorridere con "Candidato al consiglio d'istituto". Ci ha fatto piangere con "Non dobbiamo perderci d'animo". Ma "Un'opera dalle molte pretese" richiede una riflessione personale. Con questa terza opera si conclude la "Trilogia della speranza". Poi si vedrà. La mia opinione: Ringrazio lo scrittore Massimo Cortese per avermi fatto dono della sua Trilogia della speranza.Massimo Cortese è una persona umile e molto educata,ed è proprio di educazione che si parla nella sua prima opera. Lo scrittore mette in rilievo l'importanza di imparare e di possedere una buona educazione: essa dovrebbe partire dalla famiglia,che dovrebbe restare accanto ai figli,nei limiti delle proprie possibilità, dovrebbe continuare a scuola  e passare dai media,sempre più presenti nella vita odierna,in grado di influenzare maggiormente i comportamenti dei giovani.Attraverso la conoscenza dei comportamenti accettabili potrebbe partire la lotta contro il bullismo,di cui Massimo è stato vittima in prima persona; ma soprattutto prestando più attenzione ai giovani,che saranno il futuro di questo paese. Nelle tre opere la parola chiave è : speranzaLa vita di Massimo è stata costellata da molti eventi negativi,che lo hanno accompagnato sia nella vita lavorativa,personale,e nella pubblicazione del suo primo libro,ma egli non ha perso la speranza ed  è riuscito a trasformare ogni insuccesso in un fatto positivo. Condivido appieno le parole dello scrittore e devo dire che mi sono sentita molto vicina a lui,perchè anche la mia famiglia sembra cercare "con il lanternino" le negatività: riusciamo sempre a comprare il prodotto difettoso o ci troviamo coinvolti in situazioni negative. Ho assistito al bullismo ed ho visto quanta negazione c'è verso questo fenomeno. Condivido anche l'opinione verso lo Stato: dovrebbe tornare ad occuparsi delle persone e non solo di stesso! Non riesco invece a condividere la sua fiducia verso lo Stato,perchè purtroppo dopo tutti gli eventi avvenuti nel corso della storia,è difficile pensare che prima o poi esisterà una giustizia uguale per tutti. Lo stile di Massimo Cortese è molto piacevole,perchè riesce con parole semplici e con fatti reali,a parlare di fenomeni molto importanti,usando l'ironia che gli appartiene. Questa trilogia è riuscita a infondermi proprio la speranza e la spinta a non abbattermi,nonostante tutti i problemi,perchè l'esperienza di Massimo mi fa capire che anche se il destino sembra sempre contro di me,io non devo arrendermi,non mi devo buttare giù,perchè il successo può essere sempre dietro l'angolo! 

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