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La mia Pardagauva

Creato il 21 giugno 2010 da Bartleboom

La mia PardagauvaLa vecchia Pardaugava è la più genuina, la più contadina, la più lenta, in una parola la più lettone dei quartieri di Riga. Iniziò a svilupparsi solo negli ultimi duecento anni, quando furono messi in sicurezza gli argini della riva sinistra della Daugava. Oggi ha l'estensione di un terzo di tutta Riga, una enorme distesa sulla riva sud della Daugava fatta di abitazioni, boschi, fabbriche, casette di legno di fine ottocento e palazzi e centri commerciali di nuova edificazione.
Pardaugava è il quartiere in cui spunta un bosco di betulle ad ogni angolo dove finisce un isolato. E' il quartiere in cui puoi incontrare, ai margini di qualche strada che costeggia un boschetto, una babushka che porta al guinzaglio la capretta a brucare l'erba in un prato selvatico.
Ad ogni passo per le stradine della Pardaugava vecchia puoi incontrare un cespuglio di lillà, qualche tiglio, gli alberi di meli e susini che si affacciano da sopra i recinti di legno delle casette con l'orto, come ad offrire i loro frutti ai passanti. Ogni tanto si può persino sentire lo stridìo di qualche pompa a mano che tira su l'acqua dai pozzi.
E' il quartiere dove gli artisti lettoni trovavano un luogo tranquillo dove poter vivere a più diretto contatto con la natura.
E' il posto dove il bosco si mangia le vecchie fabbriche dismesse. E' il quartiere del vecchio deposito dei tram, con i lunghi, vecchi hangar dalle porte di legno e i binari che disegnano labirinti sul selciato di pietre.

La mia Pardagauva


Pardaugava è il lungo viale di Vienibas gatve, col pavè e i palazzi ottocenteschi, la via di comunicazione che da Jelgava conduceva direttamente a Pietroburgo, quella che usavano gli zar nei loro viaggi versooccidente.
E' il quartiere dei desolati giardinetti dei palazzoni Krushovska (edificati ai tempi di Krhushev), che dentro a piccoli boschetti di betulle, ospitano gli alcolizzati che ciondolano fra gli isolati.
Oggi Pardaugava è anche la zona dei grandi centri commerciali, delle macchine che sfrecciano sui lungoviali che costeggiano la Daugava, dei vecchi edifici in rovina e dei cottage ristrutturati dei nuovi ricchi.
Pardaugava è il luogo in cui vivo ogni volta che mi trovo a Riga. E' il primo posto di Riga che ho conosciuto. Dove ho imparato il sapore dei mirtilli cresciuti sulle terre sabbiose vicine al fiume, il canto dei pettirossi mentre si sgranocchia un cetriolo nell'orto, lo sferragliare dei tram che tornano al deposito accanto a Vienibas Gatve, l'acqua del Marupite che scorre nel mezzo dei boschetti di Arkadijas Parks, le vie col pavè che portano alla stazioncina di Tornakalns.
E' qui che ho imparato come si fa ad amare questo paese.
Nelle foto uno scorcio di Arkadijas Parks e un autunnale tramvajs numero 10

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