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La moda nella sua evoluzione. dalle passerelle al web.

Creato il 24 giugno 2013 da Giovanistilisti

foto per articolo.jpgLa moda, che un tempo era la forma più rappresentativa della società, nella sua convenzionalità di distinguere una classe sociale dall’altra, oggi si tinge di nuove forme e nuovi colori. Grazie alla proliferazione delle nuove piattaforme internet, essa sembra essersi adeguata ai nuovi mezzi di comunicazione. Sono oramai una realtà concreta i numerosi siti web e le fanpage sui social network, gestite da ragazze che hanno voglia di consigliare capi di abbigliamento appena acquistati o semplici outfits. A questa nuova tendenza sembrano rispondere anche le star della tv.

Alessia Marcuzzi, nota presentatrice televisiva, ha lei stessa ideato un proprio blog, La Pinella, nel quale dispensa consigli sui nuovi capi fashion, tentando di mettersi dalle parte delle ragazze le quali possono essere alla moda anche acquistando prodotti low cost. Un’interazione che Alessia cerca di seguire in prima persona, attraverso questa nuova esperienza che, da quanto si evince dal suo sito, sta ottenendo il successo sperato.

Quella che si sta creando è una generazione di fashion victim che fanno del web una community, un salotto, dove poter interagire e confrontarsi sui propri gusti. Il canale Youtube è il più grande portale che ospita milioni di tutorial dedicati alla cura dei capelli, alla nail art e al make up. Una tendenza che ha portato al successo la truccatrice Clio Zammatteo, una delle più seguite dalle ragazze moderne. Lei che ha fatto del suo canale web il suo trampolino di lancio e dal quale ha ricavato il successo televisivo e ancora oggi, decide di regalargli parte del suo tempo.

Un’evoluzione, quella della moda, che si adegua al mondo moderno. Anche i grandi brand, appartenenti al mercato italiano della moda, hanno optato per la vendita diretta su internet, grazie alle innovative piattaforme e-commerce (electronic commerce). I prodotti immessi sul mercato web sono inoltre scontati rispetto al prezzo originale, ed è anche questo uno dei motivi che ne implicano una diffusione capillare. In questo lento mutare delle tendenze, l’evoluzione dei costumi corrisponde, e allo stesso tempo risponde alle richieste del mercato giovanile, che viene ogni giorno catturato dal linguaggio (semplice e accattivante) e dalle varietà cromatiche del web, che con un semplice click riesce ad inglobarlo in una realtà interculturale. D’altronde, come affermava il sociologo George Simmel, la moda è espressione della tensione che si genera tra uniformità e differenziazione, il desiderio contraddittorio di essere parte di un gruppo e simultaneamente starne fuori affermando la propria individualità.

di Giada Di Lullo


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