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La musica in streaming arriva anche su LINE

Da Franzrusso @franzrusso

La musica in streaming da oggi arriva anche su LINE, l'app di instant messaging giapponese che ad oggi conta 200 milioni di utenti attivi. Per 8 dollari al mese si ha accesso illimitato ad un catalogo di oltre 1,5 milioni di brani musicali. E' la conseguenza dell'acquisizione di MixRadio avvenuta a dicembre del 2014.

La musica in streaming è ormai una opportunità da cogliere al volo. Anche se all'interno del grande mercato della musica ha un peso di circa il 17% sul totale, è evidente che ci sono grandi opportunità da cogliere. E il successo di Spotify è lì a dimostrarlo. Appena pochi giorni dopo l'annuncio di Apple Music, il nuovo servizio di musica in streaming presentato dal colosso di Cupertino al recente WWDC15, ecco che arriva la notizia di un'altra grande realtà si lancia in questo mercato. Stiamo parlando di LINE, la popolare app di messaggistica istantanea che ad oggi conta 200 milioni di account attivi (600 milioni gli iscritti totali) che ha lanciato in Giappone il nuovo servizio che prevede un abbonamento con accesso illimitato ad un catalogo di circa 1,5 milioni di brani, per 8 dollari al mese.

Questo di LINE ovviamente non è un passaggio a vuoto. Lo scorso mese di dicembre aveva acquisito da Microsoft l'applicazione MixRadio, l'app per la musica in streaming presente già sui Windows Phone. E sempre nei mesi scorsi era stata suggellata una partnership con la Sony Music.

La musica in streaming arriva anche su LINE

Per chi conosce e usa LINE sa che non stiamo parlando solo di un'app di instant messaging, ma parliamo di un'applicazione più strutturata che ha da sempre avuto l'obiettivo di riuscire a diventare un vero e proprio hub di servizi mobile. E ora con la musica in streaming potrebbe davvero riuscirci. Specie se, e non dovrebbe passare molto tempo anche in questo caso, troveranno applicazione la modalità per la prenotazione dei taxi e anche la possibilità di effettuare pagamenti dal proprio smartphone.

Ora non resta che vedere come sarà accolto i servizio il Giappone prima di programmare un eventuale allargamento anche in altri paesi.


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