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La nuova stagione teatrale tra buoni propositi e perplessità

Creato il 07 novembre 2012 da Laperonza

 

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Così anche quest’anno parte la stagione teatrale montegranarese 2012/2013 del teatro “La Perla”. Si tratta di una stagione fatta di soli tre appuntamenti di rilievo ma di buona qualità: si parte venerdì 23 novembre con un Recital di Giobbe Covatta, si prosegue giovedì 10 gennaio con “Mio nonno è morto in guerra” di Simone Cristicchi e si chiude giovedì 14 marzo con Dario Vergassola e il suo spettacolo “Sparla con me”. Il costo dell’abbonamento è di € 35.00, ridotto a € 25,00 per i ragazzi mentre il costo del singolo biglietto è di € 15.00 (ridotto € 10,00) il tutto acquistabile presso i punti vendita AMAT o presso il Teatro stesso il giorno della rappresentazione a partire dalle ore 15,00. Prezzi popolari, quindi per un programma di buon livello. Quest’anno, poi, sono previsti alcuni spettacoli in vernacolo tenuti da compagnie locali, tra le quali il nostro GTM, che verranno allestiti presso l’Auditorium Officina delle Arti.

Un programma che propone nomi di livello ma poco teatro. Infatti, si tratta di due bravi cabarettisti e un cantante che sicuramente daranno al pubblico la possibilità di divertirsi ma non daranno grandi spunti culturali. Forse un appuntamento di teatro vero inserito in mezzo a tanto cabaret sarebbe stato apprezzato e apprezzabile. Probabilmente si è puntato più sul richiamo per il pubblico che sul livello culturale della rassegna. Scelte.

Desta qualche perplessità l’allocazione degli spettacoli teatrali delle compagnie locali (questo è teatro vero e di buon livello) all’Officina delle Arti, struttura di buona rappresentatività ma sita completamente fuori dal centro abitato. Suscita perplessità in quanto, mentre si è prodighi di parole per proclamare la supposta priorità della rivalutazione del centro città con particolare riferimento al centro storico, mentre si investe qualche migliaio di Euro per far realizzare un piano di recupero dello stesso, quando si presenta l’occasione di fare qualcosa di semplice, gratuito ma efficace per rivitalizzare il cuore della città si sceglie di portare il tutto in aperta campagna.

Suona contraddittoria, quindi, l’opzione dell’Auditorium piuttosto che del Teatro “La Perla” in quanto allestire la rassegna in quest’ultimo sarebbe stata un’ottima occasione per dimostrare nei fatti la reale volontà di riportare gente e vita nel paese vecchio, con un conseguente incentivo per investire in attività commerciali e immobili. Se, invece, portiamo la gente in campagna anche per fare cultura, disertando l’ottima struttura che si ha in pieno centro, risulta difficile credere che si voglia rilanciare la vita in paese o, quantomeno, che vi sia una visione di insieme del problema.

Luca Craia


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